BONIFICHE. COSTA: CREATA DIREZIONE APPOSITA AL MATTM, 2020 DI SVOLTA.

SOLO CON TASK FORCE DEDICATA POSSIAMO PORTARE A CASA I RISULTATI (DIRE) Roma, 9 gen. – “Abbiamo creato una direzione sulle bonifiche. Questo sara’ l’anno di svolta per le bonifiche: nel 2018 abbiamo seminato, nel 2019 abbiamo iniziato e nel 2020 decolleremo. In tutta Italia, per tutti i Sin, i siti di interesse nazionale”. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa lo scrive su Facebook. “‘L’Italia ha bisogno di bonifiche’: quante volte abbiamo sentito questa frase, ripetuta, ma vuota di significato perche’ ai buoni propositi non sono seguite le azioni necessarie? Fino ad oggi la gestione delle bonifiche e’ stata soggetta a meccanismi elefantiaci, con una lentezza burocratica inverosimile- spiega costa- Per questo ho rivoluzionato l’organizzazione del ministero e ho creato una direzione generale che si occupa esclusivamente di questo”. Sulle bonifiche “c’e’ un lavoro enorme da fare, l’interlocuzione con enti locali, con aziende che hanno inquinato, con i territori, e ora abbiamo lo strumento giusto- prosegue il ministro- Solo mettendo in campo una task force dedicata esclusivamente alle bonifiche possiamo portare a casa i risultati che il Paese chiede in alcuni casi da decenni. Stiamo costruendo un ministero piu’ forte, piu’ competente e specializzato, ed e’ il miglior modo per affrontare tutte le sfide che abbiamo davanti”.

“Fino al 31 dicembre chi si occupava di bonifiche aveva anche la responsabilita’ del dissesto idrogeologico e della tutela delle acque e depurazione. Potete immaginare la mole di lavoro?”, prosegue Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, “eppure, nell’ultimo anno siamo riusciti a far partire le bonifiche nella Valle del Sacco, attese dai cittadini da oltre 15 anni e abbiamo raggiunto un importante accordo e sta per partire la procedura di bonifica nel grande buco nero d’Italia che e’ il sin Caffaro a Brescia. Passi in avanti sono stati fatti a Gela, Milazzo, Porto Torres e Augusta. È stato un anno importante anche per la Stoppani di Genova, ma tanto resta da fare. E chiaramente parlo per i siti nazionali su cui ha competenza il ministero dell’Ambiente, che comunque deve interfacciarsi con gli attori locali”. E poi ci sono i Sir, i siti da bonificare di competenza delle regioni, “ai quali necessita il nostro affiancamento perche’ – e’ evidente guardando il nostro Paese – che da sole le regioni non riescono a procedere”, conclude Costa.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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