BCC di Roma: 30 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di 1.500 progetti d’impresa nel Lazio.

bcc bancaSiglato un accordo con l’Ente Nazionale del Mediocredito e Regione Lazio per sostenere i progetti di lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, imprese individuali, società di persone, società tra professionisti, srl semplificate, società cooperative.

Roma, 17 maggio 2016BCC di Roma, la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia, ha varato un plafond di 30 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di 1.500 progetti d’impresa nella regione Lazio.

L’iniziativa nasce da un accordo siglato con l’Ente Nazionale del Microcredito e la Regione Lazio e consentirà di finanziare i progetti presentati da soggetti cosiddetti “non bancabili” dal sistema bancario, grazie alla garanzia rilasciata dallo Stato per l’80% del valore finanziato tramite il Fondo Nazionale di Garanzia.

A essere valutata sarà quindi soprattutto la qualità dei progetti, mentre potranno essere richieste garanzie fideiussorie solo in alcuni casi, entro e non oltre il 20% dell’importo finanziato.

In particolare, potranno accedere al finanziamento di microcredito i lavoratori autonomi e i professionisti titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 5 dipendenti; le imprese individuali titolari di partite IVA da non più di 5 anni e con massimo 5 dipendenti; le società di persone, le società tra professionisti, le srl semplificate, le società cooperative titolari di partite IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

I soggetti richiedenti, nei 3 esercizi antecedenti la richiesta di finanziamento o dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore, dovranno dimostrare un attivo patrimoniale di massimo 300.000 euro, ricavi lordi fino a 200.000 euro e un livello di indebitamento non superiore a 100.00 euro.

L’assistenza ai clienti verrà fornita da professionisti specializzati in maniera totalmente gratuita, ad iniziare già dalla fase istruttoria, cioè prima dell’effettiva erogazione del prestito.

La BCC di Roma è il primo istituto ad aver accolto questa opportunità contribuendo a realizzare un modello che potrà essere replicato su tutto il territorio nazionale.

Si tratta di un’ottima iniziativa che ci vede impegnati in prima linea per erogare fondi ai progetti di qualità, che i giovani spesso presentano senza trovare però le risorse necessarie per finanziare e portare avanti le loro idee – ha commentato il Presidente della BCC di Roma, Francesco Liberati -. Un’ulteriore dimostrazione di come la Banca sia da sempre impegnata nel sostenere le energie più vive del nostro territorio”.

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Romano, opera nel Lazio e nell’Abruzzo e, dal 19 dicembre scorso, anche in Veneto a seguito dell’acquisizione della Banca Padovana di Credito Cooperativo.

Per effetto di tale acquisizione l’attivo totale della Banca è salito a 11,8 miliardi di euro, mentre la rete di agenzie è passata a 179 unità, oltre a 27 sportelli di tesoreria. Il numero dei dipendenti è salito a 1.480, mentre quello dei clienti a circa 365.000 in gran parte famiglie e piccole imprese, oltre che PA ed Enti. La Banca oggi conta oltre 30.700 soci e dispone di un patrimonio aziendale di 750,1 milioni di euro.

Al netto dei valori riconducibili all’acquisizione di Banca Padovana di Credito Cooperativo, nell’ultimo triennio gli impieghi e la raccolta diretta sono aumentati rispettivamente del 10,9% e del 12,7% e negli ultimi dieci anni mediamente ogni anno del 8,7% e del 6,3%, attestandosi al 31 dicembre 2015 a 6,0 miliardi di euro (+4,3% sul 2014) e 7,9 miliardi di euro (+0,02% sul 2014).

In base all’ultima classifica stilata da Mediobanca (dicembre 2015), nel 2014 BCC di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale.

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