AVSI POINT FROSINONE.

Sotto lo stesso cielo. Osiamo la solidarietà attraverso i confini.

Oltre seicento biglietti venduti per la ventesima Cena di Solidarietà, organizzata dall’Avsi-Point di Frosinone, che quest’anno si tenuta presso il ristorante “Villa Galassi” a Ferentino.

Per il ventesimo anno consecutivo, degli amici si ritrovano a cena e con questo semplice gesto aiutano dei bisognosi a migliorare la propria condizione di vita. Ma nonostante la massiccia partecipazione, i volontari dell’Avsi precisano che “l’importante è la coscienza, con cui si partecipa al gesto, altrimenti sarebbe inutile anche la solidarietà, se si ha la pretesa di cambiare il mondo, prima ancora che cambiare se stessi”. Alla serata è intervenuto Giorgio Capitanio, per 15 anni in Brasile, dove ha diretto i progetti di cooperazione internazionale, ha raccontato la sua esperienza sottolineando l’importanza di gesti, come la cena che da venti anni Avsi-point Frosinone organizza. E’ stato proiettato un video molto toccante, che raccontava la storia di due padri, uno in Siria e uno a Milano.

Era presente il senatore Gianfranco Rufa, il sindaco di Veroli Cretaro, di Alatri Morini e di Frosinone Ottaviani. Tutti accompagnati, da diversi assessori e consiglieri. Sono stati ringraziati per essere intervenuti, il sociologo professor Salvatore Abbruzzese, dell’università di Trento, il presidente dell’albo dei Consulenti del Lavoro dottor Carlo Martufi ed il Poeta Franco Fiorini. Impossibilitati ad intervenire hanno voluto inviare il loro saluto il Vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico, ed il Presidente della Provincia Pompeo. Durante la serata, gli organizzatori hanno voluto ricordare don Luigi Di Massa, che li volle spronare, ad iniziare questo gesto di solidarietà ora arrivato alla ventesima edizione.

Il titolo scelto per la campagna Tende AVSI di quest’anno viene spiegato di seguito

Sotto lo stesso cielo. Osiamo la solidarietà attraverso i confini.

Ti chiami Maria o Francesco, ti muovi ogni giorno per Milano, Roma o Napoli. Lavori o vai a scuola, tieni in braccio il tuo bambino, ti destreggi tra le cose da fare, preoccupazioni, doveri, faccende, provando a essere lieta o lieto. Tra affetti, lavoro, riposo.

Ti chiami Rana o Amir o Sharon, ti muovi ogni giorno in una città minacciata dalle bombe, tra macerie di bombardamenti, oppure nei vicoli stretti e fangosi di uno slum o di un campo profughi. Tieni in braccio il tuo bambino, ti destreggi ogni giorno per rispondere ai bisogni più urgenti, per garantire un pasto, la scuola, le cure ai tuoi cari. Provando nell’instabilità o nella miseria a riconoscere quel dettaglio che come un appiglio ti riporta su e aiuta a resistere.

Cambiano le circostanze intorno a noi, ma il cielo sotto il quale ci muoviamo anche in punti cardinali diversi è lo stesso. E proprio questa consapevolezza aiuta a riconoscere con ancora più nitidezza l’ingiustizia di situazioni non accettabili, di fronte alle quali non è possibile accomodarsi e voltarsi dall’altra parte.

Su questa rinnovata consapevolezza vuole lavorare la Campagna Tende 2018/2019 di AVSI: c’è un modo concreto per ridurre la distanza tra noi e chi vive ancora in guerra in Siria, da profugo in Brasile, in estrema povertà in Burundi e Kenya, da rifugiato o senza tetto in Italia.

Questa possibilità sta tutta in una semplice mossa personale: allargare lo sguardo, appoggiarsi a quel cielo condiviso, riconoscere che posso anche io con la mia attenzione, la mia voglia di conoscere e di donare del mio tempo e del mio denaro, farmi prossimo a chi è lontano. Per accompagnare un altro “io” a diventare da vulnerabile protagonista della sua vita.

Sotto lo stesso cielo, consapevoli che abbiamo in comune anche un destino. Un destino buono.

I progetti che verranno finanziati quest’anno:

  1. Il Burundi e il Kenya sono paesi dell’Africa Orientale con un diverso livello di sviluppo economico, ma le zone rurali sono molto simili per la forte presenza della cultura tribale nella vita quotidiana. Il Burundi è uno dei paesi più poveri al mondo, mentre il Kenya ambisce a uscire dalla lista dei paesi in via di sviluppo entro il 2030, ma conta ancora 20 milioni di persone che sopravvivono con circa un euro al giorno. È importante, quindi, offrire alle famiglie più povere gli strumenti per migliorare la propria condizione partendo dal rafforzamento della capacità economica. AVSI con il progetto della Campagna Tende scommette sulle nuove generazioni di questi due paesi dando la possibilità attraverso training e una formazione specifica di entrare nel mondo del lavoro, realizzarsi e creare vero sviluppo per l’intera comunità.
  1. Le Suore di Carità dell’Assunzione presenti oggi a Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli e Madrid costituiscono una realtà sociale che opera nell’ambito dell’assistenza domiciliare: l’intervento in casa, la cura infermieristica, l’accoglienza diurna dei minori, l’impegno educativo nel rapporto con la scuola e con la famiglia, la collaborazione con gli enti locali e i servizi sociali. Entrare nelle case condividendo i bisogni più elementari dalla malattia al sostegno alla cura dei figli: questa è la missione delle Suore di Carità dell’Assunzione che AVSI vuole sostenere attraverso il progetto della Campagna Tende di quest’anno.
  1. A Roraima, lo stato più settentrionale del Brasile, nella città di Pacaraima arrivano 500 persone al giorno. Sono i migranti venezuelani che, per fuggire da uno stato di povertà e grave crisi del loro paese, dal 2017 attraversano la frontiera alla ricerca di un futuro migliore. Entrati in Brasile percorrono altri 200 km per arrivare a Boa Vista, capitale dello stato di Roraima, che conta 375.000 abitanti e attualmente accoglie oltre 30.000 venezuelani. AVSI, insieme ad UNCHR, gestisce tre strutture di accoglienza a Boa Vista e assiste più di 1.500 persone.

Oggi la nuova sfida che AVSI vuole intraprendere con il progetto

sostenuto dalla Campagna Tende è fornire ad alcune decine di

famiglie, dopo la prima accoglienza nei centri di UNCHR, un percorso

di accompagnamento e integrazione, per un periodo di circa quattro

mesi, in diverse città brasiliane attraverso ospitalità, corsi di lingua

portoghese, servizi alla persona (educazione, salute) e iniziative con

le imprese locali per offrire opportunità di lavoro.

  1. Come risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano, grazie all’iniziativa del card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, e all’appoggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, è stato ideato nel 2016 ed è divenuto operativo nel 2017 il progetto “Ospedali Aperti”. L’obiettivo principale è quello di assicurare l’accesso gratuito alle cure mediche ai siriani poveri, attraverso il potenziamento di tre ospedali non profit: l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo. Questo progetto ha già assicurato più di 15.000 cure gratuite a siriani poveri (dato al 15/01/2019) e punta ad arrivare a 50.000 entro i prossimi due anni.

L’AVSI è impegnata ormai da ben 46 anni anche nella promozione delle Adozioni a Distanza, che con un contributo minimo, corrispondente ad un caffè al giorno 85 centesimi (312euro annui) può cambiare la vita di un bambino.

La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con 169 progetti di cooperazione allo sviluppo in 31 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia.

Per info si può visitare il sito: www.avsi.org

 

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