–AUTOSTRADE. ASPI: OBBLIGO INDENNIZZO IN CASO DI REVOCA.

DA ANTICIPAZIONI SU RELAZIONE MIT NON EMERGE ALCUN INADEMPIMENTO (DIRE) Roma, 1 lug. – “Autostrade per l’Italia dichiara di non aver ricevuto alcuna comunicazione in relazione al procedimento in corso e di aver appreso solo da notizie di stampa dell’esistenza e dei contenuti della relazione della Commissione ministeriale insediata presso il MIT”. Cosi’ Autostrade per l’Italia in una nota. Aspi “contesta il metodo di diffusione alla stampa in modo pilotato e parziale di stralci di tale relazione, prima ancora che essa sia resa nota alla controparte, come e’ richiesto dal procedimento amministrativo in essere. Da tali anticipazioni non sembrerebbe emergere alcun grave i adempimento agli obblighi di manutenzione ai sensi del contratto di concessione. Peraltro, la presunta violazione dell’obbligo di custodia, di cui all’art. 1177 del codice civile, costituirebbe un addebito erroneo ed inapplicabile al caso di specie, trattandosi di una infrastruttura che sara’ restituita allo Stato al termine della concessione, per effetto della sua ricostruzione affidata dal Commissario per Genova ed interamente finanziata da ASPI”.

“In merito ai riferimenti diffusi a mezzo stampa circa una ipotetica pericolosita’ di altre infrastrutture della rete”. Prosegue la nota, Aspi “ribadisce con forza che la sicurezza della stessa e’ stata confermata anche da ulteriori verifiche fatte da primarie societa’ terze”. Aspi resta “fortemente impegnata a garantire i migliori standard di sicurezza che hanno contribuito, dopo la privatizzazione, ad un sostanziale miglioramento dei livelli di sicurezza della circolazione”. Poi sottolinea: “Al fine di ristabilire un corretto quadro informativo, i termini della Convenzione prevedono, nella denegata ipotesi di revoca, il pagamento di un cosiddetto indennizzo che corrisponde al giusto valore della concessione, secondo i criteri contrattualmente previsti. La sussistenza di tale obbligo di indennizzo, come riportato dalla stampa, e’ confermata anche dalla stessa relazione della Commissione. Da ultimo si ricorda che sono ancora ignote le cause interne o esterne che hanno determinato la tragedia e l’accesso alla documentazione dei luoghi e dei fatti e’ ancora incompleto”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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