Arpino – La parità di genere in un convegno.

Ti meriti un amore”, parlare, educare, formare al rispetto di genere è un obiettivo perseguito 12 mesi su 12. Nei giorni scorsi si è svolto ad Arpino un interessante incontro sulle tematiche del femminicidio siglato dagli studenti dell’Itis e dal consigliere comunale Rachele Martino. Quest’ultima, componente del Direttivo Regionale Anci Lazio che ha patrocinato l’evento, si è soffermata sugli errori spesso commessi nel linguaggio giornalistico quando vengono trattati i temi del femminicidio. Da giornalista, ha citato opportunamente il ‘Manifesto delle giornaliste e dei giornalisti per il rispetto e la parità di genere’ riportando alcuni articoli fondamentali. Preziosi gli interventi dell’Ispettore Superiore della Polizia Di Stato Anna Centofanti, già presente come esperta in altre occasioni; e della docente dell’Università di Cassino Fiorenza Taricone, punto di riferimento del territorio per le pari opportunità.

I saluti da parte del Comune li ha portati il consigliere Niccolò Casinelli. “L’evento ha rappresentato Itis per chimici un momento importante nell’ambito del progetto sull’odio di genere e la violenza che ne deriva iniziato lo scorso anno – fanno sapere dalla scuola –. L’istituto è composto in prevalenza da maschi e questo progetto nasce dalla consapevolezza che la violenza sulle donne non potrà essere sconfitta se non si interviene sulle radici profonde, che sono di tipo culturale. Quindi è necessario partire dalla scuola per incidere sulla mentalità diffusa, per dare voce ad una cultura della pari dignità nei diversi ambiti della società, per sensibilizzare e educare noi giovani, e in particolare noi ragazzi, alla cultura del rispetto secondo il principio di parità e di uguaglianza sancito dall’art.3 della nostra Carta Costituzionale. Abbinando il linguaggio musicale a quello testuale, poetico e gestuale si è voluto stimolare emozioni, stati d’animo, riflessioni: il risultato è stato un intenso e suggestivo momento di riflessione curato da docenti e studenti attenti e coinvolti che realmente hanno percepito e vissuto l’importanza del momento e della problematica”.

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