Arpino, comunicato stampa Mauro Iafrate Consigliere comunale.

PREMESSA – Nell’ottobre del 2016 sulle bacheche del paese l’amministrazione comunale fece affiggere decine di manifesti a firma del sindaco Renato Rea che recavano la soggettiva ricostruzione dello stato economico – finanziario del Comune. Fra i provvedimenti inseriti nel piano di rientro rivisto ed aggiornato secondo le asserite necessità, ne figuravano due in particolare: i tagli del 50% alle indennità della giunta e del presidente del Consiglio Comunale e la riduzione dei settori comunali.
FATTO – Se nel primo caso il provvedimento è stato in effetti adottato, ma solo sei mesi dopo, cioè nel marzo del 2017 (un anno prima del voto) nonostante il manifesto indicasse e facesse intendere ai cittadini la data dell’ottobre 2016 quale fase reale della misura, nel secondo caso la decisione non è stata mai effettivamente formalizzata. Tanto è vero che i settori del Comune sono rimasti cinque, cioè uno in più rispetto all’insediamento dell’amministrazione Rea, amministrazione tutta dedita al contenimento della spesa. Nella sostanza gli arpinati sono stati ingannati. A loro è stato fatto credere che i capi settore del Comune (in ballo ci sono indennità di funzione tra i 5mila e gli 8mila euro) sarebbero stati ridotti ed invece così non è stato. Né è stato fatto affiggere un secondo manifesto per smentire il primo. Passi per i sei mesi di ritardo sul taglio delle indennità agli amministratori (c’era il fondo del barile da raschiare), ma è intollerabile che un Comune descritto più volte in pre – dissesto si permetta il lusso di cinque dirigenti.
Le bugie non restano a fondo a lungo e prima o poi tornano a galla.
Arpino, 16 luglio 2018
                                         MAURO IAFRATE
Ufficio stampa
Gianluca Quadrini
Consigliere comunale

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