Anpci: RIFIUTI TARI ARERA CIRCOLARE 443 444 OSSERVAZIONI 18.11.2019.

Al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte

presidente@pec.governo.it

Al Ministro Economia e Finanze On. Roberto Gualtieri

segreteria.ministro@mef.gov.it

Al Ministro dell’ Ambiente On. Sergio Costa

segreteria.ministro@pec.minambiente.it

OGGETTO nuova metodologia applicazione TARI prevista da ARERA per il 2020

Le delibere definitive di Arera n. 443 e 444 del 31/10/2019 dispongono sui criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti e sulla trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti.

In particolare per la predisposizione del PEF (piano economico finanziario) il gestore dovrà considerare la suddivisione fra costi fissi e variabili mentre non sarà più possibile assumere i costi previsionali per l’anno di riferimento, come indicato dal metodo normalizzato, ma sarà necessario considerare quelli consuntivi impedendo, pur in presenza di strumenti minimi di mitigazione, la copertura integrale dei costi quando si verificano imprevisti nell’organizzazione del servizio.

Questa complicatissima modalità di acquisizione dei costi di riferimento che peraltro i molti e variegati gestori non hanno ad oggi disponibili, non consente, nel breve termine, ai Comuni l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 entro il 31 Dicembre 2019 dato che non vi sono i tempi necessari per approvare le tariffe TARI con il nuovo metodo entro il prossimo 31 dicembre. Mentre, nel lungo termine, per i Comuni sarà necessario rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti, come la Carta della qualità del servizio o i documenti di riscossione, ovvero le bollette della tariffa. Tutti adempimenti che aumentano il diluvio burocratico che si sta abbattendo sui Piccoli Comuni, nonostante le continue promesse di semplificazioni che da decenni arrivano dal Governo centrale e dal Parlamento.

Nonostante tali difficoltà segnalate, ARERA conferma la necessità che i Consigli Comunali approvino le tariffe in conformità al metodo predisposto e volto ad uniformare la complessa composizione tariffaria sui rifiuti urbani e assimilati. Quindi, già per il 2020 le tariffe devono essere sottoposte ad ARERA, per la verifica di correttezza, completezza e congruità dei dati . Ma se i dati non vengono resi disponibili dai gestori i Comuni non potranno approvare i bilanci entro il 31 dicembre generando un disservizio ai cittadini incomparabile rispetto alle esigenze di normalizzare un singolo tributo.

Per i motivi sopra esposti richiediamo la proroga dell’entrata in vigore della nuova metodologia (prevista per dicembre 2019) al 2021.

La richiesta, urgente, si fonda, come riportato anche da Amadeo su Italia oggi “sull’estrema complessità della documentazione pubblicata dall’Autorità, tra delibere, allegati, appendici e schemi tipo, che devono essere attentamente esaminati e applicati in tempi troppo ristretti, (ricordando che entro metà novembre deve essere sottoposto alla giunta comunale lo schema di bilancio, con relative tariffe allegate), restano ancora tante questioni da capire, come ad esempio i crediti inesigibili, per i quali la delibera 443 rimanda ad una non meglio precisata «normativa vigente», o come la mancanza di previsione di costi per agevolazioni o di maggiori entrate per recupero evasione, senza contare l’applicazione dell’art. 15, rubricato «componenti a conguaglio relative agli anni 2018 e 2019. Non sono stati indicati, inoltre, i termini entro cui Arera approva la documentazione inviata dall’ente competente, come previsto dall’art. 6, comma 5, della delibera 443 e quali effetti potrebbe avere la disposizione del comma successivo, in base al quale «fino all’approvazione da parte dell’Autorità di cui al comma precedente, si applicano, quali prezzi massimi del servizio, quelli determinati dall’ente territorialmente competente”.

Certi del Vostro personale interessamento confidiamo in un urgente accoglimento della richiesta.

Roma, 19.11.2019

La Presidente Franca Biglio                                                                 Il Consulente Dott. Vito Mario Burgio

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