ANPCI: NEWS.

borghi

Cari colleghi, come già avete avuto modo di leggere nella sezione Enti Locali del quotidiano “ItaliaOggi”, inviatovi venerdì 29 gennaio scorso (e che continuerete a ricevere ogni ultimo venerdì del mese), l’ANPCI nella Conferenza Stampa tenutasi a Roma giovedì 28 gennaio ha illustrato le iniziative da intraprendere per scongiurare l’ennesimo attacco alle nostre virtuose istituzioni. Una sciagurata proposta di legge, la 3420 che alleghiamo, sottoscritta da 20 deputati PD (primo firmatario On. Lodolini), senza mezzi termini ed in modo chiaro all’art. 1 stabilisce che: Un comune non può avere una popolazione inferiore a 5000 abitanti”.

Proposta di soli tre miseri articoli che, con un colpo di mano, cambia di netto la geografia e la storia millenaria del nostro Paese sostituendosi e sottraendosi alla volontà dei cittadini. Un duro colpo non solo alla democrazia diretta e rappresentativa, ma anche all’autodeterminazione di chi governa, all’identità ed all’orgoglio di appartenenza che ogni cittadino, ogni sindaco custodisce gelosamente nel proprio cuore. La cosa interessante è che mentre da un lato il Governo concede una proroga di un anno in quanto l’associazionismo, così come concepito dalla Delrio, non ha dato buoni risultati, mentre l’Anci stessa “pare” venire in un certo qual modo verso le nostre posizioni parlando di “maggiore autonomia” ai comuni, dall’altro 20 deputati sottoscrivono una proposta di legge che impone tout-court le FUSIONI OBBLIGATORIE. Pare un modo d’agire quanto mai contraddittorio ed ambiguo, n’est pas? E’ possibile che il Presidente del Consiglio non ne fosse a conoscenza quando i firmatari sono tutti deputati del Pd? E’ possibile che il Presidente dell’ Anci non ne fosse a conoscenza dal momento in cui una firmataria della proposta, l’On. Daniela Sbrollini, è una funzionaria Anci Veneto? Non possiamo rimanere inermi e continuare a subire!

Ecco dunque le iniziative locali che proponiamo. Ognuno è libero di organizzarne di proprie dandone comunicazione ad ANPCI che le pubblicizzerà. Ricordo manifestazione a Volterra il 12 marzo prossimo.

1)-bandiera bianca sul Municipio;

2)-bandiere bianche, o quant’altro purché bianco, sui luoghi pubblici e privati, invitando i cittadini a partecipare;

3)-tappezzare il paese con il manifesto allegato che ognuno può adeguare senza stravolgerne il messaggio;

4)-assemblee pubbliche, consigli comunali aperti.

Punti 1 e 2: bandiera bianca non come segno di resa, ma come spazio libero; pagina bianca per azzerare tutto e riscrivere democraticamente un PATTO con, e per, i PICCOLI COMUNI che vada nella direzione dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità nel RISPETTO DELL’AUTONOMIA E DELLA DEMOCRAZIA.

Punto 4: Assemblee, Consigli comunali aperti per informare i nostri cittadini su quanto ci viene imposto: dalle fusioni obbligatorie ai tagli ai trasferimenti, alla Cuc, al blocco del personale, ai limiti per l’assunzione mutui, all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, al saldo di competenza, alle fusioni obbligatorie, alle difficoltà amministrative, nel venir meno della democrazia (vedi la farsa del nuovo senato), ecc.. Per dire loro che insieme dobbiamo difendere la nostra capacità organizzativa, gestionale e decisionale (come stabilisce la Costituzione) nel rispetto assoluto della volontà del cittadino che deve potersi esprimere attraverso il voto, attraverso i referendum per i quali, però, deve essere previsto il quorum. Queste iniziative avranno inizio a partire dall’inizio del mese di marzo e dureranno fino alla vigilia del referendum sulla riforma costituzionale per il quale i cittadini sono chiamati ad esprimersi.

Franca Biglio Presidente

FILE 2 - ACQUA PUBBLICAmanifesto celenza

Un aiuto per Rebecca

FILE 1 - UN PICCOLO AIUTO

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