ANPCI: Assemblea-Festa Nazionale Piccoli Comuni Inverno e Monteleone 14-15-16 settembre 2018.

Un successo senza precedenti in termini di pubblico e di riscontro da parte degli interlocutori politico-istituzionali.

E’ questo il bilancio della XIX Assemblea nazionale dei sindaci Anpci (XIV Festa nazionale dei piccoli comuni d’Italia) che si è svolta dal 14 al 16 settembre a Inverno e Monteleone in provincia di Pavia. Mai un’assise dell’Associazione nazionale dei piccoli comuni d’Italia aveva ricevuto così tanto plauso per il lavoro svolto da parte delle autorità politiche e istituzionali italiane le quali hanno riconosciuto all’Anpci il ruolo di guida nella difesa delle prerogative e delle peculiarità dei piccoli comuni, spina dorsale del Paese.

Alla giornata inaugurale dell’Assemblea, svoltasi venerdì 14 settembre a Inverno e Monteleone, ha partecipato, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, che ha riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dai mini-enti per la salvaguardia del Paese. Gabrielli si è detto contrario alle fusioni obbligatorie perché, ha affermato, “non si possono applicare ai comuni meri criteri ragionieristici di risparmio”. L’Anpci ha tributato un caloroso saluto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giancarlo Giorgetti, che ha espresso solidarietà ai sindaci Anpci per la mole di adempimenti, spesso inutili, a cui i piccoli comuni devono far fronte con le loro limitate risorse umane e finanziarie.

Giorgetti ha auspicato che i mini-enti possano finalmente godere di una legislazione semplificata improntata al buon senso e ha difeso la scelta del governo sul (presunto) taglio al bando periferie che non toglie nulla ai grandi comuni ma, di converso, consente ai mini-enti virtuosi di poter utilizzare gli avanzi di amministrazione che loro stesso hanno generato. Il Sottosegretario ha poi ribadito la necessità di mettere mano a una revisione complessiva dell’ordinamento degli enti locali, partendo dal superamento degli obblighi di gestione associata delle funzioni e dalla rottamazione della legge Delrio (“che ha fallito in tutto”), aprendo alla possibilità di ripristinare l’elezione diretta dei presidenti di provincia.

Folta la rappresentanza politico-istituzionale accorsa a Inverno e Monteleone per ascoltare la relazione della presidente Franca Biglio e condividere la piattaforma programmatica Anpci 2018-2019. Erano presenti infatti gli onorevoli Alessandro Cattaneo (Forza Italia), Luigi Augussori (Lega), Mirco Badole (Lega), il senatore Marco Perosino (Forza Italia), gli eurodeputati Angelo Ciocca (Lega) e Alberto Cirio (Forza Italia), il consigliere di regione Lombardia, Roberto Mura (Lega), la vicepresidente della provincia di Pavia, Milena D’Imperio (Pd), il prefetto di Pavia, Attilio Visconti, il Questore di Pavia Andrea Valentino, il vicepresidente della Unione nazionale Pro Loco Italiane (Unpli) Giuliano Degiovanni, oltre al padrone di casa, il sindaco di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati.

Sabato 15 settembre a Pavia, presso la Sala dell’Annunziata, l’Assemblea dell’Anpci ha proseguito i lavori con una prima parte politica che ha visto l’intervento del vicesindaco di Pavia, Angela Gregorini (Pd), del presidente della provincia di Pavia, Vittorio Poma e del consigliere di regione Lombardia, Simone Verni (M5S) e successivamente con una seconda parte tecnica in cui si è parlato di riforma della contabilità e di privacy grazie agli interventi della dottoressa Paola Mariani del Mef, del consulente Anpci, Roberto Gregori e dell’avvocato Cristiano Michela dello studio Pacchiana Parravicini e associati di Torino con cui Anpci ha siglato un protocollo di intesa per aiutare i comuni nella gestione degli adempimenti privacy conseguenti all’entrata in vigore, dal 25 maggio scorso, del Regolamento Europeo n. 2016/679.

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA 2019 – INVERNO E MONTELEONE
Più potere ai sindaci: Autonomia organizzativa, gestionale, decisionale, fiscale ed impositiva.
1) No all’associazionismo obbligatorio sopprimendo le norme della legge 56/14 (Delrio) che impongono, entro il
31/12/2018, l’obbligo associativo per i comuni sotto i 5000 abitanti, comprese le norme che attualmente favoriscono,
attraverso sostanziosi incentivi finanziari, solo le fusioni. In sostituzione FINANZIARE le convenzioni, strumento associativo
snello ed economico;
2) Risorse adeguate (riassegnare ai comuni le risorse proprie); Legge speciale per la ricostruzione zone terremotate e per la
prevenzione (dissesto idrogeologico); mantenere i servizi in loco: strutture scolastiche, presidi sanitari, guardia medica,
pediatria, farmacie rurali, uffici postali con garanzia di recapito posta giornaliero, caserme dell’Arma dei carabinieri;
incentivare i cittadini e le attività produttive già insediate nei piccoli comuni, nonché nuovi residenti e nuovi insediamenti
produttivi, anche attraverso misure di agevolazione fiscale; istituire un nuovo parametro per i trasferimenti erariali sia
nazionali che regionali con la presa in considerazione, oltre che dei servizi essenziali gestiti dai Comuni, anche del DISAGIO
legato a fattori di spopolamento, anzianità della popolazione, Aire, risorse proprie dei piccoli centri (acqua, ambiente ecc.)
estensione del territorio, distanza dal capoluogo, rapporto abitanti superficie, chilometraggio delle strade comunali,
carenza di servizi, vincoli ambientali e paesaggistici, inclusione in parchi naturali, montanità;
3) Normative ad hoc, o in deroga, per i piccoli comuni in materia di semplificazione, acquisti, burocrazia, bilanci,
programmazione: eliminare, o in subordine rinviare, la contabilità economico-patrimoniale, il bilancio consolidato;
Possibilità per i comuni di utilizzare gli avanzi di amministrazione e il fondo pluriennale vincolato, recependo la sentenza
della corte costituzionale n. 101 del 7/3/2018, inserendo le voci nel quadro di controllo dei vincoli di finanza pubblica;
eliminare o semplificare: relazione inizio e fine mandato, piani anticorruzione, trasparenza, privacy, sicurezza, piani delle
performance, tutti gli eccessivi vincoli, tutte le incombenze burocratiche inutili per i Comuni di piccole dimensioni che
impiegano molte risorse professionali senza alcun beneficio per Stato, famiglie e imprese;
4) Revisione generale e semplificazione delle norme sugli appalti, con particolare urgente intervento riguardo:
a) Superamento del principio di rotazione almeno per gli importi inferiori a 40.000 euro;
b) Abolizione dell’offerta economica più vantaggiosa per appalti fino a 150.000 euro e per servizi fino a 221.000 euro
snellendo le procedure, eliminando gli ingenti costi per le commissioni di appalto (dm 12 febbraio 2018);
c) Eliminazione delle centrali di committenza;
5) Revisione generale delle norme sui limiti di spesa in materia di personale prevedendo, oltre al Turn Over integrale per i
comuni virtuosi, che gli stessi possano procedere a nuove assunzioni di personale in una percentuale da definire nel
rispetto dei rapporti dipendenti popolazione come previsto dall’art. 263, coma 2 dec leg.vo 267/2000 e D.M 10/4/2017
Ministero dell’Interno: “Individuazione dei rapporti medi dipendenti-popolazione validi per gli enti in condizioni di dissesto,
per il triennio 2017-2019”;
6) Prevedere fondi/copertura di spesa nuovo contratto dipendenti EE.LL
7) Ripristinare il contributo integrale delle spese elettorali assunte dai Comuni per conto dello Stato;
8) Eliminare il limite di mandato per i comuni fino a 15.000 abitanti o, in subordine, per i comuni fino a 5000 abitanti;
9) Definire in modo chiaro il reato di abuso d’ufficio;
10) Escludere dall’onere di pubblicare i dati patrimoniali i consiglieri dei comuni sotto i 15 mila abitanti;
11) Ripristinare l’elezione diretta, di primo grado, degli organi provinciali e città metropolitane, a seguito dell’esito
referendario;
12) Ripristinare sottoscrizione liste elettorali anche nei comuni con meno di 1000 abitanti;
13) Ulteriore semplificazione della normativa sulla sicurezza delle manifestazioni;
14) AIRE: scorporare in caso di presentazione di una sola lista alle elezioni amministrative comunali dal numero degli
elettori i residenti AIRE onde evitare l’annullamento delle elezioni per mancanza del quorum richiesto per Legge.
15) Ripristino della nomina da parte dei consigli comunali dell’organo di revisione economico-finanziaria, scegliendolo tra
una rosa di nomi di professionisti residenti nella provincia di appartenenza del Comune;
16) Riconoscimento dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia (ANPCI) con pari dignità rispetto alle alte
associazioni rappresentative degli Enti Locali con partecipazione, a pieno titolo, alla Conferenza Unificata;
Inverno e Monteleone 15.09.2018

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