Anpci.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. (Cesare Pavese)

La Presidente

Martedì 09 aprile l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani è stata sentita a Roma in audizione dalla Commissione permanente dei lavori Pubblici relativamente al codice dei contratti pubblici presso il Senato della Repubblica. Il codice al quale gli enti pubblici devono sottostare per eseguire lavori e ricevere prestazione di servizi è un documento pesante, difficile da interpretare, che richiama e rimanda a molti altri decreti e normative diverse. Durante l’indagine conoscitiva l’Ing. Sella Roberto, Sindaco di Lozzolo referente ANPCI per la Provincia di Vercelli, ha relazionato relativamente a questioni che i piccoli comuni vivono ogni giorno e che necessitano di snellimento, adeguamento e rimodulazione: soglie per l’affidamento diretto e procedure negoziate per lavori e fornitura di servizi, congruità dei costi di lavoro, studi di affidabilità e progettazioni, criteri minimi ambientali, offerta economicamente vantaggiosa e ribasso d’asta, responsabile unico del procedimento (RUP), incarichi legali, superamento del principio di rotazione negli affidamenti sotto soglia, soglia minima per l’utilizzo della centrale unica di committenza (CUC).

Della commissione è intervenuto il Senatore Santillo il quale, pur condividendo quanto esposto da ANPCI, ha posto l’accento sulla rotazione dei lavori, in quanto, soprattutto nelle realtà più grandi ed in determinate aree geografiche, è prioritario non assegnare i lavori alle stesse imprese. Inoltre vi è il principio della concorrenza che l’Europa impone e difficilmente si colloca nel panorama italiano se non con la rotazione. Inoltre ha comunicato che si sta lavorando sulla soglia fissata a 200.000€ per l’applicazione del criterio del massimo ribasso, escludendo i ribassi non consoni, lasciando comunque l’opportunità di applicare l’offerta economicamente vantaggiosa per le stazioni appaltanti che lo riterranno opportuno.

Il Senatore Dessì, invece, nel suo intervento ha rimarcato la necessità di dotarsi di un sistema semplice ed efficace, che vada oltre il codice in discussione, per controllare le aziende e le ditte affinché non siano solo delle “scatole vuote” ma che operino davvero, rispettando le norme e le ditte subappaltatrici.

Infine è intervenuta la senatrice Pergreffi la quale ha condiviso la necessità di rapporti fiduciari soprattutto per quei lavori ordinari e di prestazione dei servizi che ogni giorno un Comune deve provvedere, cosa che cozza con il principio della rotazione.

Il messaggio principale che ANCPI ha voluto lanciare nell’udienza è che c’è bisogno di semplicità normativa, applicativa e di interpretazione della norma cercando di avere più praticità possibile, sia per le esigenze quotidiane che per lavori e servizi più grandi.

Roma,10.09.2019

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