ANDREASSI-PIAZZONI (ITALIA VIVA): BENE APPROVAZIONE ODG SANITA’ ANZIO E VELLETRI, ASL AFFRONTI DISCUSSIONE CON COMUNITA’ LOCALI.

“L’emergenza Covid impone una riorganizzazione della sanità territoriale, e la rende possibile grazie alle risorse stanziate dal Governo e destinate ad aumentare anche grazie all’intervento dell’Unione Europea: è quindi importante che vengano indirizzate nel modo giusto per costruire il modello che si è dimostrato più efficiente in questi mesi, quello basato su una sanità pubblica diffusa in presidi territoriali radicati nella realtà, con un potenziamento dei medici di medicina generale, pronti a gestire un rapporto diretto con gli ospedali” – dichiarano Andreassi e Piazzoni – “Non possiamo in questa nuova fase perdere l’occasione di ripartire con il piede giusto, correggendo errori fatti in passato e dotando il territorio dei Castelli Romani di una sanità più efficiente e più vicina ai cittadini”.

“Riteniamo quindi molto positiva l’approvazione da parte dei Consigli Comunali di Velletri e di Anzio degli ordini del giorno a prima firma delle consigliere comunali di Italia Viva Maria Paola De Marchis e Anna Marracino, perché vi sia un coinvolgimento delle comunità locali nelle discussioni sulla programmazione della sanità dell’Azienda Roma 6 e si torni all’impostazione originaria con il Nuovo Ospedale dei Castelli che deve diventare un DEA di secondo livello, senza entrare in contrasto con un rafforzamento dei presidi ospedalieri di Frascati, Marino, Velletri e Anzio: questi ultimi due devono essere confermati nella loro funziona di DEA di primo livello” – continuano – “A questo si deve accompagnare naturalmente il forte potenziamento della medicina territoriale, fondamentale per agire sulla prevenzione e sul contenimento dell’epidemia”.

In primo luogo vanno dunque ripristinati presso gli ospedali di Velletri ed Anzio i reparti di Pediatria e Ostetricia, trasferiti al Noc con la motivazione dell’emergenza epidemica. Come abbiamo più volte detto, è urgente che le attività sanitarie ordinarie vengano differenziate da quelle afferenti alla pandemia da SARS Cov2” – concludono – “Occorrono poi investimenti adeguati affinché vengano effettuati i necessari lavori tecnici di adeguamento delle strutture e implementate le attività territoriali, dotandole di personale e strumenti adeguati anche per il monitoraggio costante della situazione epidemiologica.”

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