ANAGNI: Tutto pronto per gli ultimi due spettacoli del Festival del teatro medievale. Le parole di Natalia e Marino.

Ad Anagni si respira l’aria dei grandi eventi per una estate che, nonostante il Covid-19, resterà indimenticabile. 
Venerdì 28 e sabato 29 andranno in scena in Piazza Innocenzo III gli ultimi due spettacoli della XXVII Edizione del Festival del teatro medievale e rinascimentale, rispettivamente “La carezza del fuoco” e “Gianni Schicchi”. Lo spettacolo “La carezza del fuoco” (venerdì 28 agosto ore 21:00) è un’opera inedita prodotta appositamente per il Festival anagnino e dedicata all’850° anniversario della morte di Thomas Becket, il santo britannico il cui culto è nato proprio nel territorio anagnino a seguito della canonizzazione annunciata da Anagni alla cattedrale di Canterbury da papa Alessandro III nel 1174. La mise en éspace dell’opera è curata dal direttore artistico del Festival Giacomo Zito.
Sarà poi la volta dell’opera comica di Giacomo Puccini “Gianni Schicchi” (sabato 29 agosto ore 21:00) diretta da Mirco Roverelli. Si è scelto di portare sul palcoscenico anagnino un’opera comica allo scopo di esorcizzare le paure del coronavirus e che ben si adatta all’attuale situazione e stato psicologico della popolazione visto che “Gianni Schicchi” fu scritta da Puccini tra il 1917 ed il 1918, dunque tra l’ultima fase della Prima guerra mondiale e l’anno nero dell’influenza spagnola.
Il sindaco Daniele Natalia e l’assessore alla Cultura Carlo Marino dichiarano: «Siamo soddisfatti dell’accoglienza riservata dal pubblico e dalla critica alle prime tre serate del Festival con Antonio D’Antò, Francesco Montanari e Giuseppe Zeno. Siamo sicuri del fatto che anche il 28 ed il 29, con due spettacoli di spessore, l’uno totalmente inedito e l’altro entrato ormai nella tradizione teatrale internazionale, le aspettative non verranno deluse e le reazioni saranno altrettanto positive. Mentre con “La carezza del fuoco” l’obiettivo è quello di dare all’offerta turistico-culturale della città una dimensione più ampia, quasi di respiro europeo vista l’importanza che Becket ha nella storia politica e religiosa del medioevo, con “Gianni Schicchi” si è voluta confermare la presenza della lirica al Festival. L’Amministrazione ha infatti scommesso fin dal suo insediamento sulla bellezza e la potenza dell’opera lirica per arricchire la già vasta offerta del Festival del teatro medievale e rinascimentale».
Meccanismi di sicurezza e controllo che, come per gli eventi precedenti, si preannunciano imponenti e soprattutto efficienti, con l’impegno diretto di volontari e forze dell’ordine: «Un ringraziamento particolare – dicono Natalia e Marino – va alle Associazioni di protezione civile e volontariato impegnate nei controlli e nel servizio d’ordine degli eventi, alle forze dell’ordine ed alla Pro Loco per l’organizzazione tecnico-logistica. Grandi eventi di qualità come il Festival non sarebbero possibili senza l’apporto di queste realtà sempre attente e disponibili a sostenere l’Amministrazione Comunale».
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