ANAGNI. SANOFI PRONTA AD INVESTIRE SULLO STABILIMENTO CIOCIARO, MA DEVE FARE I CONTI CON LA BUROCRAZIA ITALIANA.

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CIACCIARELLI (FI): NECESSARIO SNELLIMENTO DELL’APPARATO BUROCRATICO PER STIMOLARE LE AZIENDE AD INVESTIRE NEL NOSTRO TERRITORIO”.

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“Il gruppo farmaceutico Sanofi è pronto ad investire 160 milioni di euro in Italia ed a sviluppare negli stabilimenti di Anagni e Origgio due nuove molecole biotecnologiche nel settore oncologico e multi-targeting. Un’ottima notizia, se non fosse che i desideri dell’azienda vadano a scontrarsi con l’apparato burocratico del nostro Paese, fatto di numerose autorizzazioni e tempi che si allungano. Non possiamo permettere che tutto questo freni gruppi imprenditoriali come la Sanofi ad investire in Italia, preferendo stati come la Cina. L’Italia, come ha sottolineato anche il gruppo, è leader nella produzione farmaceutica in Europa, e la Sanofi desidererebbe investire nel nostro Paese per il patrimonio culturale, la forza lavoro, la conoscenza a cui possono attingere, l’ecosistema e la dimensione del mercato. Il governo non può permettere che ciò non accada per mancanza di semplificazione nei processi autorizzativi. Serve un piano di snellimento dell’apparato burocratico che stimoli le imprese a puntare sull’Italia e non a scappare in Cina. Lo stabilimento di Anagni è il fiore all’occhiello dell’industria farmaceutica dell’area nord della provincia, ma non solo, anche di tutto il Lazio e dell’intero Paese, tanto che la Sanofi sarebbe pronta a sviluppare proprio qui da noi nuove molecole. È necessario tutelare le aziende del nostro territorio, favorire gli investimenti, e la creazione di nuovi posti di lavoro”, così, in una nota, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, membro della Commissione Sviluppo Economico della Regione Lazio.

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