Apprendiamo dalla stampa che Fiumicino avrà il suo “Ospedale di comunità” grazie ad uno stanziamento di 6,3 milioni di euro da parte della Regione Lazio. 
Il bacino d’utenza di Fiumicino è di circa 80.000 abitanti, pari se non di poco inferiore a quello dell’ex Ospedale di Anagni. 
Certamente siamo felici per i cittadini di Fiumicino che disporranno finalmente di un Ospedale che possa garantire assistenza h24 e che disponga di personale specialistico, ma ci sentiamo di dire che questo risultato ha per Anagni e per i cittadini dell’area nord della Provincia di Frosinone il sapore amaro della beffa.
Giusto qualche giorno fa avevamo ricevuto dal Direttore pro-tempore della ASL Frosinone Patrizia Magrini la rassicurazione che il “caso Anagni” sarebbe stato valutato tecnicamente e  chiaramente sottoposto alla valutazione della Regione Lazio. Deduciamo pertanto, dando per buono che i nostri interlocutori non siano in malafede, che l’ottenimento di servizi sanitari per Anagni e dintorni si trovi come al solito di fronte ostacoli insormontabili d’ordine politico.
A questo punto viene da domandarsi, senza mezzi termini, a chi non convenga restituire ad Anagni e ad 80.000 cittadini l’Ospedale tipo quello di Fiumicino. Gli anagnini e gli altri abitanti dell’area nord, per i quali l’ex nosocomio cittadino era un punto di riferimento, non sono cittadini di serie B rispetto a quelli di Fiumicino.
Leggere che con una delibera la Regione Lazio “eleva” il poliambulatorio di Fiumicino ad ospedale con 25 posti letto per degenze brevi, assistenza medico-infermieristica, attività diagnostica e specialistica ambulatoriale e degenza day hospital, senza che Anagni e dintorni venga presa nemmeno in considerazione, oltretutto ben sapendo che nel nostro caso non occorrono investimenti di nuove strutture, fa riflettere.
In questo è palese l’assenza di incisività e di forza politica dei ciociari negli organi superiori come Regione e Camere ed a tal proposito sarebbe ora di battere i pugni tutti insieme. Invito i senatori, deputati e consiglieri regionali eletti in Provincia di Frosinone a farsi portavoce delle istanze di 80.000 cittadini il cui diritto alla salute viene da anni vilipeso dalla Regione Lazio. Si interceda e si facciano anche forti pressioni se necessario alla Pisana perché la misura ormai è colma. Dicendo questo, salvo smentite, riteniamo di interpretare il pensiero di tutti i cittadini, di tutte le associazioni e di tutte le forze politiche del territorio.