ANAGNI: Fase 3, pronti per il rilancio delle attività commerciali.

Fase 3, ad Anagni qualcosa si muove e passa per il rilancio delle attività commerciali. Tra provvedimenti già attuati e proposte da inserire nel Bilancio di previsione ormai prossimo all’arrivo in Consiglio Comunale, l’amministrazione Natalia ha deciso di scendere fattivamente in campo.

Il sindaco Daniele Natalia dichiara: «Con una variazione di bilancio già effettuata abbiamo destinato 60.000 euro all’istituzione di un “contributo di solidarietà” dei Servizi Sociali ad integrazione delle misure di sostegno già attuate per cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Con 5.000 euro è stato invece finanziato il progetto dei test sierologici dell’Associazione “Medici di famiglia per l’ambiente” con la quale il Comune di Anagni sta collaborando per svolgere una importante indagine relativa alla diffusione ed all’impatto del coronavirus nel territorio cittadino. Queste cifre sono state prelevate dal fondo di riserva del bilancio comunale».

Per quanto riguarda invece le proposte da inserire nel bilancio previsionale il primo cittadino specifica: «Il bilancio è, tradotto in numeri, il programma politico dell’amministrazione. Benché le necessità del Covid ci abbiano costretto a rispondere ad alcune esigenze economico-finanziarie di tipo prettamente tecnico, non sono mancati provvedimenti di tipo politico come i 170.000 euro destinati al Commercio di cui mi preme sottolineare due specifici progetti: il “Progetto turistico 3X2” da 20.000 euro ed il contributo alle associazioni sportive che abbiano subìto danni a causa del Covid con 10.000 euro di budget. Il resto è destinato ad erogare contributi a fondo perduto alle attività commerciali con codici ATECO non inseriti nei decreti governativi e quindi che hanno dovuto fermare totalmente attività e produzione durante il lockdown».

«Evito – conclude Daniele Natalia – di definire questi provvedimenti come “sostegno”, che implica una sorta di assistenzialismo mascherato ed una interpretazione passiva del ruolo dell’amministrazione, ma preferisco parlare di “rilancio”. I fondi specificamente destinati alle attività commerciali e produttive, nonché quelli “collaterali”, sono espressione di politiche attive che debbono fungere da pilastro, base sicura da cui ripartire ed anche da incentivo per la ripresa delle attività ed il ritorno alla normalità. Grazie all’impegno di tutta la Giunta e dei consiglieri di maggioranza abbiamo utilizzato le risorse e programmato il bilancio previsionale così da poter incidere fattivamente sulla realtà sociale ed economica delle imprese e delle famiglie. Rimbocchiamoci le maniche, ognuno con le proprie possibilità, perché serve l’impegno di tutti i cittadini e delle istituzioni per ripartire».

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