In questi giorni di calura estiva la prima necessità è l’acqua. Lo
sanno bene gli anagnini che restano con i rubinetti a secco una sera sì
e l’altra pure. Cari cittadini, non disperate! Potete approfittare
dell’acqua fresca che sgorga dalle cascate di Via Ciavattino o delle
piscine naturali di Via Tofe Pistone!
Tranquilli però, perché mentre voi cercate di capire dove andare ad
elemosinare un goccio di acqua per dissetarvi e rinfrescarvi, il nostro
Primo Cittadino, attraverso un post sensazionalistico, ci ha informati
che è sbocciato un amore vibrante con il gestore idrico ACEA ATO5.
Sindaco, non comprendiamo come possa elogiare chi sta pagando con
regolarità gli oneri che gli competono solo dopo essere stato intimato a
farlo. Lei sa benissimo che ACEA ha versato quanto doveva dopo formale
richiesta in conferenza congiunta e ci stupisce che sia così poco in
pena per eventuali danni erariali. Non si può dire che il gestore
manifesti lo stesso atteggiamento attendista quando è nelle vesti di
creditore, ma – come si dice – ognun per sè e Dio per tutti. Inoltre, ci
sorge un dubbio: possibile che il Primo Cittadino abbia già rimosso la
questione San Bartolomeo? Noi ci auguriamo di no. A proposito, la
questione depuratore sito nel Villaggio? Sono più di due mesi che il
Consigliere Fioramonti ha fatto domanda in maniera ufficiale dei
relativi documenti, ma attende ancora invano: nulla di personale quindi
se le stesse richieste poi passeranno nelle mani del Prefetto o del
Difensore Civico. Infine – e soprattutto – il Sindaco poteva
risparmiarsi lo scivolone sul bonus idrico, vantandosi di aver ottenuto
qualcosa per la popolazione che è legge dal 2016. Gli esperti di
marketing la chiamerebbero pubblicità ingannevole. Così, se proprio ci
deve essere una storia d’amore, noi ci auguriamo sempre che sia tra gli
amministratori e gli anagnini. Per quanto ci riguarda, più che da
vezzeggiare, ACEA è da monitorare, anche perché le sue fatture generano
sentimenti forti ma non particolarmente affettuosi.