AMIANTO. FICO: PRIORITÀ SIANO BONIFICHE E PREVENZIONE.

(DIRE) Roma, 28 apr. – “Si ricordano in tutto il mondo oggi le vittime dell’amianto. Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Salute sono circa centomila le persone che ogni anno muoiono a causa dell’amianto e centoventicinque milioni sono esposte sul luogo di lavoro. La produzione globale di amianto, sebbene sia progressivamente diminuita rispetto a quella registrata negli anni Ottanta, ammonta a piu’ di 2 milioni di tonnellate ogni anno”. Lo dichiara il presidente della Camera, Roberto Fico, sulla Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. “In Italia, nonostante la messa al bando sin dal 1992 rimangono da bonificare circa 40 mila siti; in particolare risultano rimosse circa 500 mila tonnellate di amianto e cioe’ meno del 2% del totale. Ne consegue che le esposizioni persistono, con un bilancio di circa 5 mila decessi ogni anno, e con un picco previsto per il 2020. Sono queste le cifre dell’Osservatorio Nazionale Amianto che svolge un lavoro prezioso cosi’ come l’ Associazione Famigliari Vittime Amianto”, continua. “Parliamo di dati inaccettabili che richiamano tutti – istituzioni, politica, imprenditori, societa’ civile – a mantenere alta e costante l’attenzione verso quella che continua a rappresentare una vera e propria emergenza collettiva. Dati che ci richiamano a garantire giustizia alle vittime, un’adeguata assistenza sanitaria a quanti sono colpiti da patologie legate all’esposizione a questa sostanza micidiale e a predisporre con determinazione una politica di prevenzione declinata innanzitutto sulla bonifica dei siti contaminati”, osserva. “Anche sostenere la ricerca e valorizzare la professionalita’ di quanti sono impegnati nello studio di nuove cure e terapie deve essere tra i principali obiettivi. La notizia di questi giorni della premiazione in Canada di una giovane oncologa dell’Istituto dei tumori di Napoli, Marilina Piccirillo, per uno studio su un tumore causato dall’esposizione all’amianto, rappresenta un esempio di eccellenza da cui trarre forza e determinazione per proseguire sulla strada del raggiungimento di nuovi traguardi scientifici”, conclude il presidente della Camera. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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