AMBIENTE. RESOLUTIA: DDL MEDIAZIONE CONFLITTI GARANTISCE PARTECIPAZIONE PA – AIGA: DDL MEDIAZIONE CONFLITTI RISOLVE CRITICITÀ.

DIRE) Roma, 26 set. – Il disegno di legge ormai pronto,
d’iniziativa della senatrice Alessandra Gallone, che promuove la
risoluzione dei conflitti ambientali e paesaggistici mediante
strumenti alternativi, “introduce la partecipazione garantita e
protetta della pubblica amministrazione”. Lo spiega Paolo
Savoldi, avvocato e responsabile dell’organismo mediazione
Resolutia Gestione delle controversie di Bergamo, già componente
della Giunta Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga),
intervenuto al Senato ad un incontro su “La mediazione dei
conflitti ambientali e paesaggistici: dalla sperimentazione alla
proposta di legge”.In questo modo, spiega Savoldi, “il funzionario che va a
sottoscrivere eventuali accordi attraverso il meccanismo delle
deleghe, fatto salvo dolo e colpa grave, e’ sollevato da
eventuali preoccupazioni circa una verifica della Corte dei
Conti”. In questo modo, aggiunge il legale, “avremo un doppio
grado di gestione protetta, garantita e serena della PA. “Nel
nostro ordinamento c’e’ il decreto legislativo 28/10 che
disciplina la mediazione riferita ai conflitti civilistici, il
ddl lo introduce espressamente mediante delle integrazioni al
Codice dell’ambiente e del paesaggio”, termina Savoldi.

Video:

 

AMBIENTE. AIGA: DDL MEDIAZIONE CONFLITTI RISOLVE CRITICITÀ
(DIRE) Roma, 26 set. –
 Il disegno di legge preparato dalla
senatrice Alessandra Gallone per la mediazione nei conflitti
ambientali “sara’ molto utile perché vuole dare legittimazione
alla Pubblica amministrazione ed evitare la constatazione del
danno erariale. Tutto nasce sulla base di un progetto
sperimentale avviato a Milano nel 2015, in cui notammo tra le
criticità la partecipazione nei tavoli di mediazione della PA”.
Lo spiega Carlo Foglieni della Giunta nazionale Aiga
(Associazione Italiana Giovani Avvocati), intervenuto al Senato
ad un incontro su “La mediazione dei conflitti ambientali e
paesaggistici: dalla sperimentazione alla proposta di legge”.
Alla base c’era un “problema di individuazione del soggetto
legittimato a sottoscrivere un accordo, con la conseguenza del
cosiddetto danno erariale”, sottolinea Foglieni”. Si e’ quindi
creata una situazione di stallo vista “la non partecipazione e la
non conclusione dei contenziosi”. Dall’altra parte c’era la
“paura del funzionario pubblico di fare marcia indietro sulla
tutela di interesse ambientale per trovare un compromesso col
privato”. Da qui la proposta: “individuare, attraverso la legge
già esistente, il soggetto deputato alla firma di accordi e
contratti”, e per quanto riguarda la responsabilità tecnica e
contabile “ci sara’ la possibilità di chiedere preventivamente
un parere alla Corte dei Conti”. La proposta “e’ ora al vaglio
dell’Ufficio legislativo del Senato grazie all’intervento
dell’onorevole Gallone. Ora verrà presentata a tutti i senatori
dal punto di vista trasversale. C’e’ ottimismo, ne abbiamo
parlato la prima volta in occasione di un convegno a Bergamo ad
aprile. Dopo pochi mesi siamo nell’anticamera del Senato, quindi
direi che abbiamo fatto relativamente presto. Siamo stati
fortunati a trovare un interlocutore che ha preso a cuore la
vicenda. E’ un successo legato ad una sinergia che ha visto
l’Aiga tra le protagoniste”, conclude Foglieni.

Agenzia DIRE  www.dire.it

 

 

 

 

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