Ambiente, Morassut: “Acceleriamo sulle bonifiche. Il recupero del suolo è una delle priorità per la ripresa del Paese”.

“41 siti usciti dalla procedura di infrazione comunitaria e un risparmio di 34 milioni di euro in 36 mesi sono un grande risultato, per il quale ringrazio il Generale Vadalà e la sua Struttura di Missione. Un modello che funziona anche grazie all’azione col Ministro Costa e tutti gli attori coinvolti e da replicare se possibile al di fuori della stroardinarietà della procedura di infrazione.” Ha commentato così l’on. Roberto Morassut, sottosegretario all’Ambiente con delega alle bonifiche, la 5° Relazione semestrale (giugno – dicembre 2019) sulle attività e risultati raggiunti dalla Missione commissariale sulla bonifica dei siti di discarica abusivi presenti sul territorio nazionale ed in infrazione europea.

“L’obiettivo è quello di restituire il territorio alle comunità e farlo in tempi rapidi. Sulle bonifiche al Ministero dell’Ambiente stiamo accelerando, con nuovi accordi di programma per Venezia – Trieste. Lavoriamo per semplificare le procedure di approvazione dei progetti di bonifica e utilizzare tutte le risorse disponibili nei fondi FSC, fondi ordinari per oltre 2 miliardi di euro” ha dichiarato Morassut. “Nel Collegato Ambientale vi sarà una norma di delega al Governo con la modifica del Titolo V del Testo Unico Ambientale per superare lentezze burocratiche e snellire le procedure”.

“Il nostro è un Paese fragile e fortemente inquinato – continua – Il Green New Deal deve partire proprio da un grande programma di recupero del territorio, intervenendo su risanamento del suolo, dissesto idrogeologico e rigenerazione urbana. Abbiamo il dovere di rendere ai cittadini i territori usurpati da anni di inquinamento e di avviare al contempo nuove prospettive di sviluppo economico e di sostegno delle comunità. È il momento, anche in vista della ripresa post pandemia, di mettere in atto un nuovo paradigma di crescita, basato su sostenibilità ambientale, economica e sociale e innovazione tecnologica. I suoli bonificati – conclude– potranno essere una risorsa per nuovi insediamenti industriali, per aree rinaturalizzate e per impianti di produzione di energia pulita e rinnovabile. Il risanamento ambientale, come spesso sottolinea il Ministro Sergio Costa, richiamando l’attenzione del legislatore, è una delle priorità nella fase della ripartenza”.

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