AMBIENTE. HERA AL MOTOR FEST, ECONOMIA CIRCOLARE-MOBILITÀ GREEN.

(DIRE) Bologna, 19 mag. – Il Gruppo Hera al Motor Valley Fest per la mobilita’ sostenibile, pilastro ed esempio dell’economia circolare Modena, capitale dei motori, durante il fine settimana e’ testimonial di alcuni importanti progetti del Gruppo Hera che coniugano economia circolare e mobilita’ sostenibile. Dal biometano prodotto nell’impianto bolognese della multiutility, che gia’ alimenta mezzi pubblici e privati, al biodiesel ricavato dagli oli alimentari usati, utilizzato dai camion che raccolgono la spazzatura che operano sotto la Ghirlandina. In largo Sant’Agostino e Largo Garibaldi due infopoint raccontano queste eccellenze dell’economia circolare. Cosi’ in una nota di Hera. Cosa hanno in comune i camion che raccolgono la spazzatura per le strade di Modena e i mezzi di trasporto pubblico alimentati che circolano per Bologna? La risposta -spiegano da Hera– e’ che entrambi ricavano una parte del loro combustibile non da un idrocarburo bensi’ da un rifiuto. Ovvero e’ la “realizzazione di una visione attenta alle esigenze di innovazione della nostra societa’- spiegano dalla multiutility-, resa possibile da consistenti investimenti impiantistici, da accordi stretti con importanti player del settore oil&gas e dalla collaborazione dei cittadini. Sono questi ultimi che, separando correttamente i loro rifiuti, hanno fatto si’ che da essi il Gruppo Hera potesse estrarre il valore residuo che essi, al momento del conferimento, ancora incorporavano per riutilizzarlo in modo efficiente e sostenibile”. Per scoprire nel concreto queste iniziative, per tutti e tre i giorni della manifestazione, si potranno visitare i due infopoint che Hera ha allestito il Largo Sant’Agostino e in Largo Garibaldi. Qui, dalle 10 alle 18, si potranno ricevere maggiori informazioni sulle corrette modalita’ di conferimento degli oli vegetali, dell’organico e delle altre frazioni della differenziata e portare a casa un utile gadget.

“Si puo’ alimentare un camion con l’olio da cucina usato?” La risposta -spiega la multiutility- e’ “Certamente si’ ed Hera gia’ lo fa”. Gli oli della raccolta cittadina, infatti, quelli che risultano dalla cottura dei cibi o dalle scatolette dei sottoli (e che non vanno assolutamente gettati nello scarico perche’ possono inquinare in modo irreparabile i laghi, i fiumi, i mari e le falde acquifere) vengono raccolti da Hera. A Modena questo avviene attraverso le quattro stazioni ecologiche e i 41 punti di conferimento stradali presenti sul territorio. Dopo la raccolta, grazie a un accordo stipulato con Eni, gli oli vengono mandati nella bioraffineria di Venezia, che lo trasforma in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+. Proprio questo biocarburante alimenta i mezzi aziendali Hera per la raccolta dei rifiuti urbani, e proprio Modena e’ la citta’ pilota di questo progetto: qui, una trentina di camion per la raccolta dei rifiuti utilizza Enidiesel+, rendendo cosi’ sempre piu’ sostenibili i servizi della multiutility. Rispetto al gasolio tradizionale -aggiungono da Hera- questo carburante presenta una componente rinnovabile che riduce le emissioni inquinanti fino al 40%.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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