AMBIENTE. AL VIA PROGETTO ‘MARTELLOSCOPIO’ PER GESTIONE FORESTE.

(DIRE) Roma, 28 ago. – Ieri mattina, nella faggeta dell’area demaniale di Monte Castel Manardo, e’ stato consegnato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e all’Unione Montana dei Sibillini il ‘Martelloscopio’, un progetto realizzato da ForRestMed, spin off dell’Universita’ di Bari ‘Aldo Moro’, in collaborazione con Parco e Unione Montana nell’ambito dell’iniziativa AnkON per i Sibillini organizzata e finanziata dal Rotary Club Ancona. Cosi’ in una nota stampa. Che cosa e’ il martelloscopio? Un termine che deriva da ‘martellata’, operazione con cui lo studioso o il tecnico di foreste individua e segna con il martello forestale gli alberi che in un bosco devono essere tagliati per migliorare le condizioni di vita dell’intera comunita’ del bosco. “La finalita’ del progetto- sottolineano Patrizia Tartarino, docente di Dendrometria e Assestamento forestale del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Universita’ di Bari e Roberto Greco vicepresidente di ForRestMed- e’ quella di coadiuvare i tecnici nella gestione selvicolturale di una giovane faggeta a prevalenti funzioni naturalistiche. Abbiamo realizzato un’aula all’aperto dove si puo’ imparare il valore del bosco e, soprattutto, il valore di una gestione ottimale di una foresta che punti a trasformarsi da ceduo in fustaia, ossia in un complesso boschivo di grande qualita’ sia dal punto di vista naturalistico che, eventualmente, economico considerando che il faggio da fustaia e’ un legno di pregio. Un’esperienza pilota che sta dando e potra’ dare importanti risultati anche sul piano scientifico e formativo”.

Complessivamente- spiega il comunicato- l’area interessata dal progetto si estende su una superficie di 6.120 mq e coinvolge 284 alberi. È suddivisa in due livelli, il primo che riguarda una superficie di 1.080 mq con un utilizzo di tipo educativo, rivolto prevalentemente alle scuole e alle persone interessate alla comprensione delle dinamiche legate ad una corretta gestione del bosco, il secondo invece comprende il totale della superficie ed e’ destinato ad una utenza tecnica. Come funziona il martelloscopio? Dopo un primo step informativo con un esperto, i partecipanti vengono condotti nella faggeta ed invitati a valutare le caratteristiche di ogni albero, numerato progressivamente, e a decidere quali alberi siano da tagliare e quali da salvare in base a dei fattori come la valenza ecologica, la logistica, la sicurezza, aspetti fitosanitari, etc… Ad ogni partecipante viene fornito un quaderno di campo con tutte le informazioni necessarie. Alla fine dell’esperienza i dati vengono rielaborati ed il risultato verra’ discusso con l’esperto per capire i possibili effetti dell’operazione selvicolturale proposta. “Il martelloscopio- spiega Carlo Bifulco, direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un’importante formazione in ingegneria naturalistica- e’ un progetto di avanguardia nella gestione forestale, e sono felice di averlo potuto accompagnare sin dalla sua origine. Il patrimonio boschivo, spesso poco considerato, rappresenta una risorsa fondamentale quanto quello faunistico, e poter approntare strumenti innovativi per la sua tutela e valorizzazione e’ un obiettivo strategico per il Parco. Quando il progetto sara’ messo a sistema, oltre alla sperimentazione virtuale del taglio rivolta ai tecnici, sara’ interessante aprirsi al mondo della scuola, agli studenti non solo universitari, per infondere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle foreste. Che sono anche salute e benessere, e su questo apriremo a breve un altro fronte con i percorsi di forest bathing. Ma, intanto, il ‘martelloscopio‘ e’ una realta’, e siamo i primi nelle Marche ad averlo realizzato grazie al Rotary, all’Universita’ di Bari e all’Unione Montana dei Sibillini. Potranno sperimentarlo tutti, anche ragazzi dai 10 anni in su, e sara’-conclude- uno strumento didattico interessante a disposizione dei Centri di Educazione Ambientale del Parco”. 

Agenzia DiRE  www.dire.it

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