ALFANO DAL PAPA: SENZA VALORI UMANITARI RESTIAMO OFF-LINE.

(DIRE) Roma, 28 ott. – “Santita’, durante il Giubileo dei giovani, Lei disse che una vita senza Gesu’ e’ come se non ci fosse campo al telefonino. Mi hanno molto colpito quelle alte ed efficaci parole. Ci ho riflettuto a lungo. E, da Ministro degli Esteri, sono arrivato alla conclusione che, in un mondo interconnesso, il nostro portale politico e morale debba essere la tutela di quei valori umanitari, senza i quali resteremmo off-line, disconnessi da quel fondamentale senso di umanita’ che invece distingue tradizionalmente il buon governo dal regime disumano, il buon diplomatico dal funzionario cinico e servile”. Comincia cosi’ l’intervento che il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha fatto oggi in udienza davanti a papa Francesco. “Questi valori universali- ha aggiunto il ministro- che non si possono scaricare da internet, sono riflessi e tradotti nel diritto umanitario. Quest’ultimo e’ tuttavia per noi molto piu’ di una mera raccolta di norme: e’ una delle pietre fondanti della stabilita’ e della pace. E le organizzazioni umanitarie, sia religiose che laiche, sono imprescindibili alleati dei governi per fare applicare con neutralita’, immediatezza e imparzialita’ questi principi universali”.

Ancora Alfano, in udienza dal papa: “Mi fa piacere ricordare che negli ultimi cinque anni l’Italia ha piu’ che raddoppiato le risorse dedicate agli interventi umanitari e che quasi la meta’ delle nostre iniziative sono attuate da organizzazioni non governative (ONG): il nostro piu’ grande ‘capitale umano’ costituito da ragazze e ragazzi, missionari laici e religiosi, professionisti e volontari. Basti pensare alla crisi migratoria- sottolinea Alfano- dove l’azione congiunta di attori statali e organizzazioni non governative (ONG) ha permesso all’Italia di coniugare solidarieta’ e sicurezza. Nel gestire la crisi migratoria abbiamo dimostrato che e’ possibile salvare vite umane ed essere severi con i trafficanti di essere umani. Un risultato importante, questo, che ci e’ stato riconosciuto dai partner internazionali alla Ministeriale dell’OSCE svoltasi questa settimana a Palermo assieme ai Paesi del Mediterraneo. E questa sinergia tra diplomazia e organizzazioni non governative per la tutela della vita umana ispira anche la nostra volonta’ di rendere piu’ umane e dignitose le condizioni di migranti e rifugiati in Libia”. “Santita’, con grande sintonia di vedute con quella vaticana, la diplomazia italiana ha negli ultimi tempi intensificato il proprio impegno umanitario in aree di crisi. I conflitti civili e le gravi carestie che continuano ad affliggere tanti Paesi ci devono spingere a fare ancora di piu’ per mettere la persona umana sofferente e vulnerabile al centro della nostra agenda internazionale. In questa azione, Santita’- conclude il ministro degli Esteri- le sue alte parole continueranno ad essere per noi fonte di ispirazione e forte incoraggiamento”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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