AGRICOLTURA. SOS VENDEMMIA, COLDIRETTI: TEST COVID GRATIS A BRACCIANTI.

ROMENI E BULGARI TRA COMUNITA’ PIU’ PRESENTI: SONO CIRCA 110.000 (DIRE) Roma, 29 lug. – E’ allarme nelle campagne italiane dove occorre da subito dare la possibilita’ alle aziende agricole di effettuare i tamponi ai lavoratori stranieri per salvare i raccolti e l’imminente vendemmia messi a rischio dalla chiusura delle frontiere per la pandemia. Ad affermarlo e’ il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha inviato una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, in riferimento alla proroga dello stato di emergenza. La pur legittima ordinanza che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria priva di fatto le imprese agricole del supporto degli oltre centomila stagionali agricoli che arrivano ogni anno dalla Romania, la comunita’ piu’ presente nei campi italiani, e di circa diecimila bulgari, proprio nella fase piu’ delicata della stagione, con l’attivita’ di raccolta che e’ stata peraltro anticipata a causa del caldo. “Ferme restando le necessita’ di non abbassare l’attuale livello di attenzione alla sicurezza sanitaria, che condividiamo come cittadini e come imprenditori- scrive Prandini- occorre trovare delle soluzioni alternative per evitare di compromettere gravemente il risultato dell’intera annata agraria. Le nostre imprese- continua il presidente della Coldiretti– si sono dette da subito disponibili a farsi carico dei costi per sottoporre al tampone i lavoratori stranieri cosi’ da dargli la possibilita’ di partecipare alle operazioni di raccolta, ovviamente in caso di risultato negativo. Una soluzione peraltro che va nella piena direzione della tutela della salute pubblica mentre a Roma scattano i test per i passeggeri dei bus provenienti dai paesi a rischio”.

Oltre alle operazioni di raccolta estive, che vanno dalla frutta agli ortaggi, il vincolo della quarantena potrebbe limitare anche gli arrivi per la vendemmia che tradizionalmente inizia in Italia ad agosto e continua in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello. “In questo contesto- dice ancora Coldiretti- per favorire le campagne di raccolta sarebbe importante, oltre ai test e alla quarantena attiva, provvedere alla pubblicazione del nuovo decreto flussi ma procedere a una radicale semplificazione del voucher ‘agricolo’ che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce piu’ deboli della popolazione sono in difficolta'”. “I voucher- conclude la Coldiretti- sono stati per la prima volta introdotti in Italia proprio solo per la vendemmia il 19 agosto 2008, con circolare Inps con l’obiettivo di ridurre burocrazia nei vigneti e dare una possibilita’ di integrazione del reddito a studenti e pensionati che sono andate perdute in seguito all’abrogazione dovuta ai casi di abuso favorito ad un eccessivo allargamento ad altri settori e che in realta’ non hanno riguardato il settore agricolo”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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