AGRICOLTURA. L’ABBATE: IN UN MESE 126 MLN DA MEDIOCREDITO CENTRALE.

PER CIRCA 1.400 IMPRESE ITALIANE (DIRE) Roma, 19 ago. – “In meno di un mese dal lancio della sua operativita’ per le imprese del comparto primario, nonostante il periodo estivo, il Fondo di Garanzia gestito da Mediocredito Centrale ha garantito prestiti per un totale di 126,1 milioni di euro rispondendo a 1.397 domande presentate”. Cosi’ una nota del sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate. L’accesso diretto al Fondo per i soggetti attivi nei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura “e’ difatti divenuto realta’ appena lo scorso 20 luglio- prosegue la nota- degno di nota e’ anche lo spaccato delle pratiche presentate: ben 261 posizioni, per un totale di 103,3 milioni di euro di erogato e con un relativo importo medio di 396mila euro, hanno richiesto garanzie per operazioni strutturate, diverse da quelle garantite al 100% dallo Stato e di importo massimo pari a 30.000 euro”. I primi dati, spiega L’Abbate, “sono molto incoraggianti e testimoniano una fame di credito in agricoltura di cui eravamo coscienti e che siamo contenti di sostenere e incentivare, supplendo in molte circostanze a situazioni di immobilita’ nella spesa dei PSR regionali- dichiara L’Abbate- L’accesso diretto al Fondo di Garanzia di Mediocredito centrale, che ho fortemente voluto e che e’ divenuto realta’ con il Cura Italia, ha come obiettivo quello di riportare le imprese agricole negli istituti di credito, agevolando un dialogo interrottosi da tempo. Il parametro per la concessione del finanziamento garantito, infatti, puo’ essere il fatturato, l’ammontare dei salari oppure le spese per gestione e investimenti relative ai 18 mesi successivi alla richiesta. Inoltre – prosegue L’Abbate – dopo aver confermato per legge l’innalzamento del de minimis per le imprese agricole a 25.000 euro, siamo a lavoro per una ulteriore modifica normativa che consenta la garanzia pubblica gratuita sui finanziamenti a lunga scadenza destinati a investimenti, allargando ancor di piu’ le potenzialita’ di accesso al credito per il comparto primario”.

“Le quasi 1.400 operazioni sono, per lo piu’, gia’ deliberate dalle banche ed utilizzano il plafond agevolativo autorizzato dall’Unione europea – attualmente pari a 100mila euro – per finalita’ che prevedono il superamento della crisi causata dalla pandemia Covid-19 e il rilancio dell’attivita’ imprenditoriale agricola”, prosegue la nota. Le garanzie gratuite per prestiti strutturati “coprono sino al 90% della durata di 6 anni, con uno o due anni di pre-ammortamento”. L’operativita’ del plafond agevolativo “cessera’ il prossimo 31 dicembre ma, con le annunciate novita’ normative, il tetto del de minimis agricolo potrebbe cessare di essere un limite per la garanzia pubblica sui finanziamenti, permettendo al comparto primario una ingente e costante iniezione di liquidita’ in grado di sostenere gli investimenti”. Sinora il Fondo di Garanzia “ha processato 986.132 domande per quasi 70 miliardi di euro di crediti richiesti e le imprese agricole rientrano finalmente a pieno diritto in questa operativita'”. Nella sola giornata di oggi, “il Consiglio di Gestione del Fondo ha annunciato di sottoporre a delibera oltre 22mila nuove richieste di garanzie da parte delle imprese”, conclude la nota.

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