AGRICOLTURA. BOND(FI): DA RIFORMA UE RISCHIO SCIAGURA PER IMPRESE.

(DIRE) Roma, 17 mar. – “La prossima riforma europea dell’agricoltura rischia di essere una sciagura per le attivita’ di montagna e per le piccole imprese agricole italiane. Con la Brexit potrebbero mancare all’appello circa 10 miliardi di euro, anche se ancora non si conoscono con esattezza gli scenari. In ogni caso, si delineano all’orizzonte tagli importanti per i Piani di Sviluppo Rurale. La riforma dell’agricoltura che sara’ approvata dal prossimo parlamento europea vuole mantenere inalterato il primo asse, quello che riguarda gli aiuti ai seminativi; ma intende tagliare del 15% l’asse di aiuto alle aziende”. Lo afferma il deputato di Forza Italia Dario Bond, che stamattina ha partecipato ad un convegno a Sedico (Belluno) con i vertici nazionali della Cia, Confederazione Italiana Agricoltoriassieme all’eurodeputato Herbert Dorfmann, che ha delineato lo stato presente e le prospettive future delle politiche agricole di Bruxelles. “Si tratta- aggiunge- di un grave problema per l’agricoltura di montagna, perche’ e’ proprio sul secondo asse che le aziende italiane e in particolare le piccole aziende in quota possono sostenere gli investimenti. Inoltre, l’altro rischio e’ che in futuro non siano piu’ le Regioni a occuparsi del Piano di Sviluppo Rurale, bensi’ lo Stato centrale. È sbagliato lasciare un sistema consolidato e funzionante, per qualcosa che avra’ bisogno di tempi lunghi prima di entrare a regime. Il collega Dorfmann ha spiegato come la situazione attuale veda tra i principali beneficiari degli aiuti europei soprattutto i grandi possessori di terreni che speculano senza fare alcuna attivita’ agricola. Dobbiamo contrastare questa situazione: basta con gli aiuti ai grandi possessori di terreni. Invece- conclude- e’ necessario agevolare l’insediamento di nuove aziende, soprattutto a favore dei giovani agricoltori”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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