Aeroporto a Frosinone: soluzione per decongestionare Roma.

riunione alla CameraSi è tenuto ieri presso la Camera dei Deputati   il convegno, organizzato dall’Istituto di studi europei Alcide De Gasperi, su Il trasporto aereo in Italia ed in Europa Problematiche e Prospettive

Al dibattito sul futuro del sistema aeroportuale ha preso parte un qualificato parterre: Antonio Sabbatella (Vice Presidente Istituto De Gasperi), Maurizio Prato (Presidente e Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), Claudio De Rose (Presidente emerito della Corte dei Conti), Gerardo Pelosi (Direttore Generale MIT – Trasporto Aereo),  Alessio Quaranta  (Direttore  ENAC), Massimo Garbini (Amministratore Unico ENAV, l’Enta Nazionale Assistenza al Volo), Bruno Franchi (Presidente ANSV, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo), Fulvio Cavalleri  (Vice Presidente ASSAEROPORTI), Angelo Sanza (Direzione Nazionale UDC), Benedetto Della Vedova (Capogruppo Futuro e Libertà alla Camera dei Deputati), e Mario Valducci (Presidente Commissione Trasporti Camera) che ha tratto le conclusioni.

Tra i relatori anche Francesco Scalia, il quale  ha trattato il tema degli aeroporti di interesse regionale, per la disciplina dei quali ha presentato da consigliere regionale un disegno di legge. Scalia ha anche colto l’occasione per rilanciare dinanzi alle massime autorità del settore il progetto dell’Aeroporto di Frosinone. Poco prima, infatti, il direttore di ENAC Quaranta aveva dichiarato che l’aeroporto di Fiumicino non è in grado attualmente e per diversi anni a venire di ospitare, così come vuole il Governo, il traffico attualmente su Ciampino, essendo al massimo della sua capacità. D’altronde, come ha evidenziato nelle conclusioni l’on. Valducci, Presidente della Commissioni Trasporti della Camera, non è opportuno concentrare in un unico aeroporto il traffico commerciale ed i voli low cost, i quali, richiedendo una operatività semplificata, hanno bisogno di aeroporti dedicati. Scalia ha quindi evidenziato che, con la definitiva bocciatura degli aeroporti di Viterbo e Grazzanise da parte dell’atto di indirizzo del Ministro Passera, rimane l’aeroporto di Frosinone come unica possibilità per delocalizzare parte del traffico di Ciampino e per ospitare i voli low cost anche nella prospettiva del raddoppio di Fiumicino. Frosinone, infatti, così come vuole il Governo, si può realizzare con un’operazione di finanza di progetto, senza oneri per lo Stato, così come attestato dalla PriceWaterHouse&Cooper. Infatti, non c’è bisogno di costruire le infrastrutture di collegamento con Roma e con lo stesso aeroporto di Fiumicino. “I due milioni di passeggeri –ha dichiarato Scalia nel suo intervento- che il direttore dell’ENAC dice essere un problema per Ciampino, e che non possono essere dirottati su Fiumicino, rappresenterebbero per Frosinone un volano straordinario di sviluppo. Consentirebbero, per esempio, di rendere economicamente sostenibile, e quindi immediatamente attivabile, un collegamento metropolitano di superficie utilizzando la tratta ad alta velocità con navette dedicate che collegherebbero Frosinone con Roma in circa venti minuti. In buona sostanza, l’aeroporto di Frosinone, senza nuovi interventi infrastrutturali, consentirebbe di realizzare uno snodo intermodale di importanza strategica, ottimizzando l’utilizzo delle infrastrutture di collegamento già esistenti, una delle quali, l’Alta Velocità, oggi non dà alcun apporto alla mobilità ed all’economia nella nostra provincia”. Anche Pierluigi Di Palma, già direttore generale dell’Enac ed attuale presidente di Demetra, ha evidenziato le potenzialità dell’Aeroporto di Frosinone e l’inopportunità di concentrare nel solo aeroporto di Fiumicino il traffico con destinazione Roma. Frosinone, per la sua posizione e per i collegamenti che ha con Roma può integrare il sistema aeroportuale del Lazio, ospitando i voli low cost e supportando l’operatività di Fiumicino.

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