Addio a Ezio Bosso, il pianista che sapeva emozionare.

di Adriano Gasperetti

Nel 2011 era stato operato per un tumore al cervello e in seguito gli venne diagnosticata una malattia neurovegetativa.

 La commozione, quando nel 2019 ha annunciato di non poter più suonare a causa della malattia (“Ho due dita che non rispondono più bene”). La dolcezza, quando recentemente, in lacrime, in una intervista sulla Rai ha visto le immagini della sua orchestra suonare, con la musica in pieno lockdown (“Mi commuove la mia orchestra, la musica è necessità, come respirare, come l’acqua”). E il batticuore, come ogni volta che lo abbiamo visto con l’inseparabile bacchetta, con la sua camicia aperta o una t-shirt nera su un paio di jeans, dare andamento, tempo, dinamiche ai musicisti della sua orchestra. Indubbiamente Ezio Bosso è stato un direttore d’orchestra, un pianista, un compositore, che ha saputo emozionare

Fin da subito, da quando nel 2016 Carlo Conti, invitandolo a Sanremo, lo ha fatto conoscere al grande pubblico: con la sua Following a bird conquistò il cuore degli italiani. La notizia della sua morte, improvvisa quanto non inattesa, avrà fatto scendere più di qualche lacrima: era nato a Torino il 13 settembre del 1971. È morto a 48 anni: operato, nel 2011, per un tumore al cervello, gli fu successivamente diagnosticata anche una malattia neurodegenerativa con cui da anni conviveva.

Bambino prodigio, si avvicina alla musica a quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. Ma è la Francia a scoprirlo e a dargli la grande occasione: è qui che a 16 anni debutta come solista.

Compie gli studi di contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra poi all’Accademia di Vienna e collabora con diverse orchestre europee tra cui Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Luzern, Deutsche Kammer-Virtuosen. Direttore stabile e Artistico della StradivariFestival Chamber Orchestra, oggi Europe Philharmonic, Sony Classical International Artist e Steinway Artist, Ezio Bosso è stato Testimone e Ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale del maestro Claudio Abbado.

Ezio Bosso è stato anche il testimone ufficiale della Festa Europea Della Musica per il 2018 e unico italiano invitato al Parlamento Europeo per una storica riflessione sullo stato della cultura europea. Prima dello stop dovuto all’emergenza sanitaria, Ezio Bosso ha diretto un numero incredibile di grandi orchestre, tra le quali London Symphony Orchestra, Czech National Symphony, Orquesta de Camara de Madrid, Orchestra del Teatro Regio, Orchestra Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Orchestra dell’Accademia della Scala di Milano, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra da camera di Torino, Wien Residenz Orchester, Bonn Kammer Orchester, Orchestra dell’Accademia Mozart, Orchestra Verdi di Milano, Sydney Youth Orchestra.

In una recente intervista, sempre in Rai, le sue parole sembrano quasi indicare la strada per il futuro della musica: “Necessita, per il musicista, distribuirla a tutti e far star bene. Per ripartire non ha bisogno di molto, ma di visione e speranza. Non rilegata alla solita cenerentola che puoi far da casa, e basta e avanza. Il distanziamento sociale? È pericoloso. Un conto è il distanziamento di sicurezza. Fa perdere l’umanità, è una delle nostre funzioni di uomini che si occupano degli altri. Siamo nati per stare insieme, con i nostri dovuti momento di solitudine”.

A GIUGNO FU NOMINATO CITTADINO ONORARIO DI ROMA

Il 20 giugno del 2019 il maestro Ezio Bosso, compositore e direttore di orchestra di fama mondiale, scomparso oggi a 48 anni, era stato nominato cittadino onorario di Roma. Il conferimento in Campidoglio nel corso di una cerimonia in Aula Giulio Cesare alla presenza del sindaco Virginia Raggi, con tanti applausi per l’artista.

“È difficilissimo parlare, sono commosso- aveva detto Bosso- Sono onorato più che mai. Il musicista deve volere bene a ogni nota e credere in essa. Per una città è lo stesso. Roma da oggi ha un cittadino orgoglioso che le vuole bene. Evviva Roma”. Bosso aveva poi assistito all’esecuzione di alcuni brani della banda del Corpo della Polizia locale di Roma Capitale.

“Oggi è un giorno speciale per la nostra città- aveva commentato Raggi rivolgendosi al maestro- Roma, città delle arti, della musica, del cinema, dei teatri e della letteratura e’ onorata di averla tra i suoi cittadini. Roma si arricchisce di un ambasciatore della bellezza nel mondo e diventa piu’ armoniosa”.

FRANCESCHINI: CON BOSSO SCOMPARE GRANDE ARTISTA

“Un uomo profondo e generoso, un artista esplosivo capace di trasmettere la gioia di suonare e la passione per la musica. Sono molto addolorato per la scomparsa di Ezio Bosso: è un triste giorno per la cultura italiana che perde un grande interprete e compositore, un uomo straordinario che ha fatto della sua vita un messaggio di speranza e di forza”. Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

ALESSANDRO GASSMANN: VOGLIO IMMAGINARE CHE ORA POSSA DANZARE NELLA SUA MUSICA

“Voglio immaginare che un’anima bella come quella di Ezio Bosso, possa ora danzare nella sua musica. Grazie”. Lo scrive su twitter Alessandro Gassmann.

FEDEZ: GRANDE ESEMPIO DI ARTE E RESILIENZA, CHE DISPIACERE

“Un grande esempio di arte e resilienza. Che dispiacere”. Lo scrive su twitter Fedez, sulla scomparsa del pianista Ezio Bosso.

CARLO CONTI: CIAO EZIO, GRANDE MUSICISTA E GRANDE UOMO

“Ciao Ezio, grande musicista ma soprattutto grande uomo”. Affida ai social il suo ricordo, Carlo Conti, il presentatore Rai che ha fatto conoscere all’Italia Ezio Bosso, scomparso oggi a 48 anni.

RENZI: RIPOSA IN PACE, MAESTRO BOSSO

“Non conoscevo personalmente Ezio Bosso. Ma tutte le volte che lo ascoltavo, lo vedevo in tv o leggevo una sua intervista imparavo qualcosa da lui. Riposa in pace, Maestro”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi.

APPENDINO: GRANDE DOLORE PER SCOMPARSA MAESTRO BOSSO

“Non ci sono parole adatte ad esprimere il dolore per la scomparsa del Maestro Ezio Bosso. Torinese che ha portato la sua straordinaria arte in tutto il mondo. E che, soprattutto, ha dimostrato quanto la forza della vita possa vincere qualsiasi dolore. Grazie di tutto, Maestro”. Lo scrive su twitter la sindaca di Torino Chiara Appendino.

BERNINI: ARTISTA CHE CI HA EMOZIONATO, ESEMPIO UNICO DI GENIO

“Un artista che ci ha emozionato con la sua musica e ci ha insegnato che, con un sorriso, si può affrontare qualsiasi battaglia. Un esempio unico di genio, vitalità e coraggio. Grazie, Maestro! #EzioBosso”. Lo scriev su twitter Anna Maria Bernini, capogruppo Fi al Senato.

M5S: PIANGIAMO UN GRANDE UOMO E UN ARTISTA STRAORDINARIO

“La notizia della morte di Ezio Bosso lascia sgomenti e riempie di infinita tristezza il mondo della cultura e il paese intero. Con lui se ne va non solo un artista straordinario, impareggiabile compositore e pianista. Ma anche un grande uomo, che ha sempre sostenuto il valore formativo e sociale della musica, capace di testimoniare per anni con il suo corpo e con la sua arte tutta la forza che è possibile esprimere pur nella convivenza con la malattia. Oggi il paese intero piange questa perdita. Alla sua famiglia le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza”. Così in una nota i componenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura al Senato.

FARAONE: ADDIO EZIO, LA TUA ANIMA VIVRÀ LIBERA PER SEMPRE

“Addio Ezio. Una maledetta malattia ha imprigionato il tuo corpo, ma la tua anima vivrà libera per sempre”. Lo scrive su twitter Davide Faraone, capogruppo Iv al senato.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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