ACEA; ABBRUZZESE (FI): BENE I SINDACI, PROCEDERE ALLA RISOLUZIONE CONTRATTO.

abbruzzese“Abbiamo tollerato abbastanza e per anni le inadempienze di Acea, ora si deve procedere alla risoluzione del contratto. Bene fanno, dunque, i sindaci a sostenere questa ipotesi attraverso la proposta di deliberazione che darà mandato proprio agli stessi perl’attivazione immediata della procedura di contestazione e messa in mora di cui all’art. 1454 del Codice Civile e delle altre normative, anche contrattuali, applicabili. Ora, devono attivarsi con maggior convinzione per mettere in campo tutte le dovute azioni per liberare concretamente i cittadini dal servizio pessimo e dalle vessazioni del gestore idrico ”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia.

 “I disservizi sono ormai all’ordine del giorno al punto che intere zone della Ciociaria sono malservite. I cittadini sono vessati da bollette esorbitanti quando il servizio, a detta degli amministratori locali e degli utenti è scarsissimo. La rete idrica in provincia di Frosinone, come si suol dire, fa acqua da tutte le parti tanto che addirittura il capoluogo è la città con maggior dispersione di acqua.

L’art. 34 della convenzione stipulata con Acea, al comma 1 sancisce che il ripetersi o la gravità di inadempienze, nonché il ripetuto mancato rispetto delle intimazioni ad adempiere che pregiudichino la continuità e la qualità dei servizi affidati, consente di dichiarare la risoluzione della convenzione, in danno al gestore. Ora, è quindi giunto il momento di mettere nero su bianco e presentare il conto delle mancanze ad Acea. Questo è il primo step da compiere per arrivare alla risoluzione del famigerato contratto.

Purtroppo, i cittadini di questo territorio stanno pagando in bolletta già 75 milioni di euro fatturati da Acea Ato 5 SpA, accanto ai normali consumi con il fine di recuperare le somme riconosciute allo stesso gestore a seguito della mancata deliberazione delle tariffe idriche da parte dell’assemblea dei sindaci per gli anni dal 2006 al 2011. A cui molto probabilmente saranno aggiunti altri 38 milioni per le tariffe ai consumi 2012 – 2015 che gli utenti ciociari potrebbero essere chiamati a pagare a breve con un nuovo maxi conguaglio.

Dunque, è palese che tale vicenda deve essere affrontata seriamente scongiurando qualsiasi altro danno per le famiglie, già vessate da una crisi economica senza precedenti”. Ha concluso Abbruzzese.

Visite: 26