A NOVI LIGURE GIUNTA APERTA DELLA REGIONE PIEMONTE.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei

resta ad aspettarti.  (Cesare Pavese)

A NOVI LIGURE GIUNTA APERTA DELLA REGIONE PIEMONTE

Primo incontro

Venerdì 5 luglio i sindaci Vittorio Grillo di Terzo, Valerio Camillo Grosso di Montalenghe e Franco Cominetto di Burolo hanno partecipato in rappresentanza dell’ANPCI alla Giunta aperta della Regione Piemonte convocata nella sede del Museo dei Campionissimi a Novi Ligure sul tema del lavoro. La Giunta si è presentata al completo di fronte ad una platea composta da vari rappresentanti del mondo delle istituzioni e dell’impresa sia a livello locale che piemontese. Nel corso del consesso hanno preso la parola il Presidente della Regione Alberto Cirio che ha sottolineato come il tema del lavoro e dell’occupazione sia centrale nel suo mandato di Governo e di come quell’occasione era la dimostrazione che gli impegni assunti in campagna elettorale di andare nei territori per parlare ed incontrare direttamente gli attori locali sia fondamentale. Il Presidente ha parlato sia in termini generali del grave deficit occupazionale e produttivo del Piemonte rispetto alle altre regioni del Nord che in termini locali affrontando il cuore della discussione che riguardava ovviamente la Pernigotti. Dopo Cirio, ha preso la parola il neo eletto sindaco di Novi, Gian Paolo Cabella, ringraziando i presenti e il fattivo impegno assunto dagli esponenti del governo regionale nella risoluzione della grave crisi locale. La Giunta ha poi aperto i lavori lasciando la parola agli assessori Andrea Tronzano (attività produttive) e Elena Chiorino (Lavoro e occupazione). Gli assessori hanno affrontato il ritardo del Piemonte sotto i diversi aspetti di loro competenza. Tronzano ha parlato della creazione di poli industriali, artigianali e produttivi, ma in primo luogo di un’approfondita disamina del tessuto produttivo piemontese con la creazione di una tavolo di concertazione pubblico e privato, in modo da adottare, poi, i migliori metodi per rilanciare la Regione. La Chiorino, invece, è scesa nel merito delle attuali crisi occupazionali, auspicando la creazione di un sistema di comunicazione che permetta alla Regione di agire in anticipo sull’esplosione della vera e propria crisi occupazionale e non di agire come sempre sul post con i soli strumenti di cassaintegrazione e simili. A seguire hanno preso la parola i rappresentanti sindacali, dall’operaio della Pernigotti ed Rsu, ai rappresentanti delle principali sigle a livello regionale, ovvero Cisl, Cgil e Uil, per finire con l’intervento del sottosegretario Claudio Durigon. Per nostro conto, come sindaci di Anpci e Canavese abbiamo sottoposto all’assessore Tronzano la crisi dello stabilimento Pininfarina di Bairo che a fine anno rischia la perdita della commessa da parte di Blue Car – Bolloré per la produzione di auto elettriche che comporterebbe, di conseguenza, la chiusura dello stabilimento e la perdita di 46 posti di lavoro. <Presidente e Giunta Regionale con questo atto – dichiara il direttivo Anpci Piemonte – dimostrano nei fatti la volontà di scendere fin da subito sul campo per toccare con mano, con particolare attenzione, i reali problemi del Piemonte e di agire per riportare occupazione, lavoro e produttività nella Regione e di essere vicini, come istituzione, alle imprese, ai lavoratori piemontesi ed al territorio con i suoi tanti piccoli e virtuosi comuni>.

Addì,11.07.2019

Valerio Camillo Grosso Franca Biglio

Addetto Stampa ANPCI Piemonte Presidente ANPCI Nazionale

Sindaco di Montalenghe Sindaco di Marsaglia

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