A chi fa paura la carta stampata? A chi fanno paura i giornalisti?

Di questi giorni le minacce al quotidiano La Repubblica, tramite plichi provenienti da diverse parti d’Europa e contenenti buste con polveri sospette, attualmente al vaglio degli inquirenti.

Qualche settimana fa la sede romana era stata fatta sgomberare per un sospetto pacco-bomba, poi non rinvenuto.

I falsi allarmismi creati per far saltare i nervi a chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro sono, in qualsiasi ambiente di lavoro, atti di mobbing. In una sede di un quotidiano nazionale, essi rasentano il terrorismo.

Un terrorismo del nuovo millennio.

Giocare tanti innocui scherzetti come prendersi la briga di far spedire pacchi sospetti da accoliti sparsi nel mondo, rende evidente lo spessore intellettuale oltreché che sociale a cui tali sedicenti individui appartengono.

In contesti diversi, simili individui sarebbero chiamati “balordi e fannulloni”. Nel 2020, invece, i balordi vengono retribuiti più di chi lavora davvero e seriamente.

Qualcosa è andato storto.

Eugenio Scalfari, vittima designata dai balordi terroristi di polvere, cerca di interpretare il pensiero di tutti noi, chiedendosi a chi giova tutto ciò.

Scalfari pone in contrapposizione un giornale con valori, idee e ideali ben solidi, che si trova a fronteggiare il nulla. Il vuoto di valori, di idee, la mancanza di senso logico, la stupidità assoluta.

Così come tanti tra noi si trovano quotidianamente a fronteggiare le meschine cattiverie di colleghe gelose dell’altrui intelligenza, o si trovano a schivare i colpi bassi di colleghi ambiziosi. Cosa si pensa in quei momenti se non alla miseria che si trova in simili individui?

Non pensiamo forse, con un po’ di compassione, a quanto ci fanno pena simili persone, vuote e prive di valori?

Così dobbiamo pertanto considerare coloro che si dedicano a forme di terrorismo così ridicole.

Essi sanno di procurare un danno minimo, ma uno scalpore grande. Quello scalpore, quella sorta di “gloria” lì fa credere invincibili e pure intelligenti.

Tutte doti che sanno benissimo di non possedere, ma guai a ricordarglielo. Potrebbero davvero fare una strage. E La Repubblica non merita niente di simile.

Antonella Necci

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