A CAUSA DEL CORONAVIRUS SCARSEGGIA LA LEGNA DA ARDERE PER LA COMUNITA’.

 

Trevi Nel Lazio / Il Sindaco Silvio Grazioli scrive al Prefetto di Frosinone.

Sono tanti gli effetti collaterali dovuti al Coronavirus, che si riflettono negativamente all’interno di una comunità, che già di per se, per la sua posizione logistica ha delle difficoltà, come appunti i comuni montani. Nella giornata di oggi il Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli (nella foto), ha scritto una lettera al Prefetto di Frosinone, spiegando l’attuale difficoltà dovuta alla mancanza di legna da ardere che in un comune montano è di vitale importanza. “Con la presente si rappresenta la grave situazione che si sta registrando nella nostra comunità -scrive il Sindaco Grazioli- per l’approvvigionamento della legna da ardere, in quanto le imprese boschive presenti sul territorio, attualmente hanno sospeso la loro attività, e tale situazione genera una difficoltà ai cittadini che non si possono riscaldare, e rischiano di mandare in crisi le attività di produzione alimentare come ad esempio i forni a legna per la produzione di pane. Tra l’altro è bene sottolineare –continua il Sindaco Grazioli- come il nostro paese si trovi in una zona montana dove l’utilizzo della legna da ardere rappresenta il primo strumento di riscaldamento nelle civili abitazioni, spesso collegato all’acqua sanitaria attraverso i termo camini. Pertanto si chiede la possibilità di far svolgere sul nostro territorio l’attività del taglio e della vendita a domicilio della legna da ardere così come previsto dal codice ateco 02.2″

Visite totali:142
Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche...