Barriere architettoniche mozione consiglio.

Al Presidente del Consiglio comunale di Ferentino
Al Sindaco di Ferentino
Al Prefetto di Frosinone
Ferentino, li 24 Ottobre 2017

 

ùOggetto: MOZIONE relativa all’ ADOZIONE DEI PIANI PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE
ARCHITETTONICHE .
Il Consigliere comunale Maurizio BERRETTA, rappresentante del Gruppo Consiliare di
DemocraticaMente, presenta mozione consiliare relativa a all’ ADOZIONE DEI PIANI PER L’ABBATTIMENTO
DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ed a norma dell’Art.36 del Regolamento del Consiglio Comunale e
degli altri Organi Istituzionali ne chiede l’inserimento nell’Odg del primo Consiglio comunale utile e
comunque entro i termini regolamentari previsti:
Mozione:
ADOZIONE DEI PIANI PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
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IL CONSIGLIO COMUNALE di FERENTINO
Premesso che
– Si rende necessario, nella Citta’ di Ferentino, promuovere una campagna di sensibilizzazione per
l’abbattimento delle barriere architettoniche, che dovrebbe interessare l’intero territorio
comunale, con l’adeguamento del patrimonio pubblico e privato;
– Il Comune di Ferentino, come diversi comuni italiani, non e’ dotato del P.E.B.A. – Piano di
Eliminazione delle Barriere Architettoniche , contrariamente a quanto previsto dalla Legge 41 del
1986, Art.32 comma 21;
– La Legge 41 del 1986, Art.32 comma 21 prevede che “Per gli edifici pubblici già esistenti non
ancora adeguati alle prescrizioni del D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 (ora D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503),
dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle
barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge”;
– Il comma 20 dell’Art.32 della Legge 28 febbraio 1986, n. 41, Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato dispone invece che “ Non possono essere approvati
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progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni
del d.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 (ora d.P.R. 24 luglio 1996, n. 503), in materia di superamento delle
barriere architettoniche. Non possono altresì essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici
contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme di cui al
medesimo decreto”;
– La legge 104 del 1992 sulla disabilità ha ampliato la materia di competenza, con l’articolo 24
(comma 9), che stabilisce come i piani di cui all’articolo 32, comma 21, della legge n. 41/86 devono
essere modificati con integrazioni concernenti l’accessibilità degli spazi urbani, con particolare
riferimento all’individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili;
– La legge 13 del 1989 e’ quella che tratta il problema dell’accessibilità, di fatto la legge quadro, –
stabilisce i termini e i modi in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti, con
particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il D.M. 236 del 1989 (decreto attuativo) descrive all’art. 3 i
criteri generali di progettazione e nella parte tecnica dispone che occorre tenere conto di tre diversi
livelli di attenzione: l’accessibilità, la visibilità e l’adattabilità;
– L’Art.2 della Costituzione italiana prevede che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e
richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” mentre l’
Art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione
di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”;
– Lo Statuto del Comune di Ferentino all’Art. 2 comma 2 prevede che “ Il Comune ispira la propria
azione al principio di solidarietà operando per affermare i diritti dei cittadini, per il superamento
degli squilibri economici, sociali, civili e culturali, e per la piena attuazione dei principi di eguaglianza
e di pari dignità sociale dei cittadini, dei sessi, e per il completo sviluppo della persona umana. Il
Comune sostiene la tutela della vita umana, della persona e della famiglia, la valorizzazione sociale
della maternità e della paternità assicurando sostegno alla corresponsabilità dei genitori
nell’impegno di cura e di educazione dei figli”, mentre Art. 7, Assistenza, integrazione sociale e
diritti delle persone diversamente abili – Coordinamento degli interventi prevede al comma 1) che
“Il Comune promuove e sostiene la realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza
sociale e di tutela attiva delle persone disagiate e svantaggiate” ed al comma 2) “Un apposito
regolamento disciplina l’attuazione coordinata con lo Stato e la Regione degli interventi necessari
alla tutela ed alla piena integrazione sociale delle persone portatrici di handicap, in attuazione al
principio di valorizzazione della persona umana”
Considerato che
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– Un disabile, un anziano o una persona con mobilita’ ridotta (sia essa in modo temporaneo o
permanente) che sia residente o turista, deve avere una vita quanto più possibile “normale” e la
normalità si palesa nel poter raggiungere da solo una piazza, un monumento, un ufficio comunale,
una chiesa, una biblioteca, un parcheggio, senza dover effettuare un percorso ad ostacoli e salire
scale per lo stesso impraticabili. La Commissione Europea ed il Governo italiano hanno focalizzato
la loro attenzione anche sul “turismo accessibile”, cioè un turismo che sia per tutti. Il turismo
accessibile non solo è una manifestazione di rispetto delle altrui necessità ma è anche un ulteriore
fetta di mercato che gradisce piccole, ma grandi, accortezze.
– E’ doveroso tenere in considerazione le esigenze dei cittadini portatori di qualunque disabilità nella
redazione di qualsivoglia progetto che abbia ricadute anche sulla loro vita. Per quanto un
normodotato sia sensibile alla causa, non sa le vere necessità di un ipovedente, di una persona sulla
sedie a rotelle o di un anziano. Obbligo di una Amministrazione è quella di rendere partecipi tutti i
cittadini nella vita politica della propria città, condividendo con loro le scelte, come nel caso
specifico, della redazione di un progetto avente oggetto, ad esempio, il trasporto pubblico urbano o
la viabilità, che vengano coinvolti i soggetti portatori di interessi così particolari.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
– Ad adottare, in via urgente tutti gli atti previsti per la redazione del Piano di Eliminazione delle
Barriere Architettoniche – P.E.B.A., cosi’ come previsto dalla Legge 41 del 1986, Art.32 comma 21,
e dalle successive prescrizioni del D.P.R. 27 aprile 1978, n. 384 (ora D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503),
per la Citta’ di Ferentino;
– A condividere le scelte nella redazione del suddetto Piano, con le Associazioni portatori d’interesse
e rappresentative in ambito di disabilita’;
– Ad interessare gli operatori del settore turistico locale, la Soprintendenza, la Curia e qualsiasi altro
soggetto interessato affinché il turismo della nostra Città sia finalmente “accessibile” alle persone
diversamente abili
Con osservanza
Il Consigliere Comunale
Maurizio Berretta

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