Centrodestra, torna la ‘federazione’: Salvini come Reguzzoni.

di Antonio Bravetti

L’idea di Reguzzoni (e De Girolamo) non andò da nessuna parte e pochi giorni dopo il leghista fu espulso dal partito.

Eccola che torna. La “Federazione di Centrodestra”. Talismano da sventolare, tabernacolo da accendere nei momenti più bui e duri dell’area che da anni ruota intorno a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

E’ il 2 giugno 2015, pieno governo Renzi. Al Teatro Nuovo di Milano ci provano Nunzia De Girolamo (Ncd) e Marco Reguzzoni (ex capogruppo della Lega alla Camera). Lanciano i ‘Repubblicani’: “Non un nuovo partito, ma un’unione di forze con un progetto concreto. Una confederazione di partiti che facciano una strada comune”, spiegò Reguzzoni. La (con)federazione si rivolgeva a Fi, Lega, Fdi, l’Ncd di Alfano. “E’ il momento di svegliarsi”, diceva l’ex ministra De Girolamo. All’idea aderivano anche quelli del Tea Party italiano. Soffiavano all’epoca venti nuovi nel centrodestra: con una larga coalizione Giovanni Toti era appena diventato presidente della regione Liguria, Raffaele Fitto lanciava i Conservatoti e riformisti abbandonando Forza Italia. L’idea di Reguzzoni (e De Girolamo) non andò da nessuna parte, pochi giorni dopo il leghista fu espulso dal partito.

Di federazione del centrodestra se ne riparlò la scorsa estate. A giugno Matteo Salvini lancia l’idea di unire i gruppi parlamentari di Lega, Forza Italia e gli altri centristi che sostengono il governo Draghi. Già all’epoca Giovanni Toti (Cambiamo) e Maurizio Lupi (Noi con l’Italia) si mostrarono scettici. La proposta non decolla. Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria e all’epoca capogruppo di Fi alla Camera, passò un pomeriggio a inoltrare messaggi su WhatsApp ai deputati spaventati dall’annessione leghista: “Vi rassicuro che non è all’ordine del giorno alcuna decisione in merito all’eventuale federazione con la Lega. Tutto verrà discusso e approfondito nelle sedi opportune, nel partito e nei gruppi parlamentari”.

E siamo ad agosto 2021. Dal palco della Versilia a Marina di Pietrasanta, Salvini annuncia che manca poco, pochissimo. Meno di un mese: “È in programma dopo settembre una trasformazione del centrodestra. Venerdì avrò un incontro con Silvio Berlusconi. Non si parla di un partito unico, ma di una federazione. Cioè, una semplificazione del centrodestra”. Il segretario della Lega guardava a Roma e a Bruxelles: “L’ho proposto in Europa a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, per fare un gruppo unico, di circa 200 europarlamentari, che contrasti i socialisti e la sinistra. L’ho proposto anche nel Parlamento italiano. Ci sono sei forze di centrodestra, sembrano una squadra di calcetto. Facciamo una federazione”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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