“Mascherine Ffp2 fino a 8 euro”. Arriva un’interrogazione parlamentare al Governo.

di Rachele Bombace

Il senatore del gruppo misto Elio Lannutti, insieme ad altri nove, indirizza un’interrogazione a Draghi, Speranza e Bianchi: “Come intende attivarsi per evitare speculazioni ?”

ROMA – Ti conosco mascherina… ma quanto mi costi? L’obbligo di utilizzo delle Ffp2, deciso dal Governo con il decreto Festività, in vigore dal 25 dicembre fino alla fine dello stato di emergenza in cinema, teatri, sale da concerto e musei e su tutti mezzi di trasporto pubblici, ha riacceso la speculazione. Come all’inizio della pandemia, mascherine Ffp2, e tamponi, quotano come l’oro.

“Ritornano alla memoria i duri mesi del primo lockdown, nella primavera del 2020, quando anche soltanto le chirurgiche erano diventate quasi introvabili e le poche disponibili erano in vendita a prezzi esorbitanti“, scrive il senatore del gruppo misto Elio Lannutti, in un’interrogazione firmata con altri nove senatori e indirizzata al presidente del Consiglio, oltre che ai ministri della Salute e dell’Istruzione. La richiesta all’esecutivo è condivisa da larghi settori del Parlamento. “Cosa intende fare affinché cittadini e studenti abbiano accesso alle mascherine Ffp2 o Ffp3 a prezzo calmierato e come intende attivarsi per evitare che ci siano effetti speculativi sul costo di questa tipologia di protezione? Come pensa di procedere con gli screening di massa sugli studenti se, per stessa ammissione del commissario straordinario, sono stati eseguiti finora appena 18mila tamponi in sole 470 scuole?”.

RINCARI FINO AL 400%”

Vediamo i dati. “Finora in farmacia il costo medio delle Ffp2 è variato da 1,50 a 2,60 euro a pezzo con punte di 6-8 euro“. Alcune farmacie capitoline, ad esempio a “Piazza Vittorio, continuano a venderle a 1,50 euro (15 euro il pacchetto da 10), ma altre a Cinecittà Est espongono il prodotto a 6/8 euro a pezzo (60/80 euro il pacchetto da 10). L’obbligo di indossarle a scuola e sui mezzi di trasporto pubblici rappresenta quindi un ulteriore salasso di almeno 60-80 euro mensili a persona, all’incirca 300 euro a famiglia. Va un po’ meglio con quelle vendute al supermercato, che finora si potevano trovare con facilità all’interno di pacchetti, ad una media di 90 centesimi – 1 euro a dispositivo, con punte di 4 euro a pezzo in alcuni supermercati a marchio francese operanti in Italia”. Questa la situazione fino al decreto che ha istituito l’obbligo delle Ffp2. E dopo? “La caccia alla mascherina ha fatto lievitare i prezzi anche del 400%, come pure di quelle vendute online, che in alcuni casi sono risultate addirittura esaurite”, scrivono gli interroganti.

IL CAOS TAMPONI

Non dissimile la situazione sul fronte dei tamponi. Un capitolo che trova ampio spazio nell’interrogazione parlamentare: “Visto l’aumento esponenziale dei casi di Covid-19, il Governo come intende attivarsi per far fronte all’emergenza tamponi e alla scarsità del personale preposto a farli?”. E come “intende intervenire per mantenere basso il costo del test sierologico nei casi in cui si è impossibilitati a usufruire delle strutture pubbliche, per evitare così di gravare ulteriormente sulle scarse risorse a disposizione delle famiglie italiane già pesantemente colpite dalla pandemia e ora costrette a un nuovo esborso a causa dell’uso obbligatorio delle Ffp2?”.

Le lunghe code per i tamponi tornano ad ogni angolo di strada. “La variante più contagiosa Omicron ha fatto schizzare in alto i contagi e sui media è possibile vedere immagini che mostrano file di persone in attesa per ore per poter effettuare un tampone in farmacia o nelle strutture sanitarie preposte“, fanno notare i senatori del gruppo misto. “Molte famiglie, poi, pur avendo in mano un test autosomministrato positivo, non riescono a fare un molecolare, perché le Asl sono intasate. Pertanto – aggiungono i parlamentari – c’è chi si rivolge alle strutture convenzionate pur di ottenere un risultato in poche ore, strutture che però hanno fatto subito lievitare i prezzi, anche fino al doppio, come è accaduto a Roma, dove un sierologico costa pure 140 euro. Tutto questo mentre nel Paese cominciano a scarseggiare i tamponi e il personale per farli”.

LA SITUAZIONE NELLE SCUOLE

Gli interroganti riconoscono che “il Governo ha chiesto alle stesse Regioni, che da un anno e mezzo arrancano, di approntare in tempi rapidi un nuovo piano per uno screening di massa su milioni di studenti” ed è stata “prevista una spesa di 9 milioni ‘per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corretto espletamento delle attività’ per il 2022”. Eppure nonostante che in tutta Italia i casi di studenti e docenti positivi si siano “moltiplicati in pochi giorni, i dati ufficiali non sono ancora disponibili. Il ministero dell’Istruzione continua a fornire solo il dato di metà dicembre, ovvero lo 0,5% di studenti contagiati e il 2,4% di casi in quarantena. Come pure non fornisce dati aggiornati di studenti e docenti positivi il ministero della Salute e nemmeno la struttura commissariale”. Solidale con gli italiani, anche Lannutti si mette in fila: “Aspettiamo chiarimenti immediati e concreti oltre la propaganda perché non si fa molto per aiutare i cittadini chiamati all’obbligo, sancito dall’ultimo decreto Festività, di indossare le mascherine Ffp2″.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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