CLIMA. FIGC E PARLAMENTO EUROPEO INSIEME CONTRO IL CAMBIAMENTO.

ON LINE VIDEO ‘VOGLIO UN PIANETA COSÌ’ CHE ILLUSTRA PROGETTO LIFETACKLE (DIRE) Roma, 3 dic. La Federazione italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo uniscono gli sforzi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di fare passi avanti concreti nel fermare il cambiamento climatico.
Le due realtà, già da tempo, hanno messo in campo importanti iniziative a carattere ambientale e azioni concrete con il coinvolgimento di testimonial, ricercatori e attivisti di livello internazionale. Oggi la campagna del Parlamento europeo in Italia ‘Voglio un pianeta così’, che illustra il progetto ‘LifeTACKLE’ di cui la FIGC è partner, compie un ulteriore passo in avanti attraverso la diffusione di un video che ha come obiettivo quello di informare un pubblico sempre più vasto sulle finalità di questi due progetti.
“L’Unione europea si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050”, ha spiegato Valeria Fiore, community manager dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e coordinatrice della campagna ‘Voglio Un Pianeta Così’. “I pacchetti legislativi conosciuti come Green Deal e ‘Fit for 55’ sono fondamentali se vogliamo fermare un orologio che corre veloce, ma altrettanto fondamentali sono le piccole grandi storie di testimonial e attivisti che raccontiamo con la nostra iniziativa e che, ogni giorno, dimostrano come ci si può impegnare concretamente per dare un contributo a questa battaglia fondamentale per il futuro di tutti noi”.
Attivisti, imprenditori e testimonial green d’eccezione uniscono le loro voci per la tutela del nostro pianeta. ‘Voglio un pianeta così’ è il nome della campagna di comunicazione ideata dal Parlamento europeo in Italia per sensibilizzare sui temi legati alla sostenibilità e stimolare la partecipazione attiva di ciascuno a tutela della Terra. La campagna ‘Voglio un pianeta così’ (#vogliounpianetacosì l’hashtag sui social) descrive la percezione che gli italiani hanno delle tematiche ambientali e racconta realtà e progetti del nostro Paese per la promozione della sostenibilità. L’Italia è infatti piena di progetti e aziende che si sono votate all’ambiente e all’ecologia. Molte le realtà che hanno collaborato all’iniziativa: fra le altre ENEA, con un progetto che ricicla e riutilizza le mascherine usate; Avanzi Popolo-Frigo Solidale contro lo spreco alimentare; Seay, una linea di abbigliamento da mare prodotta esclusivamente con materiali di riciclo; infine le storie di tanti cittadini e cittadine che si impegnano quotidianamente per una Terra più green come il cliff diver Alessandro De Rose, l’apneista Alessia Zecchi, l’influencer Camilla Mendini (Carotilla) o la biker Elena Martinello che in sella alla sua bici attraversa l’Italia portando il proprio messaggio di sensibilizzazione per l’ambiente.
Il progetto LifeTACKLE, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, è volto al miglioramento della sostenibilità ambientale nella gestione degli eventi calcistici. La FIGC, nel quadro degli obiettivi di miglioramento della propria governance, anche sul piano della sostenibilità ambientale, partecipa al progetto in qualità di partner sin dal 2018. In considerazione del graduale ritorno degli spettatori negli stadi, si è fatta via via più urgente anche la necessità di limitare fortemente l’impatto ambientale degli eventi e delle infrastrutture sportive, per trasformare quello che oggi è un problema in una risorsa.
È infatti enorme la quantità di rifiuti prodotti in questo ambito, in Italia circa 300 tonnellate ogni anno, con una media di 1 kg ogni 4 spettatori. Da una ricerca effettuata, si è riscontrato che 1,5 tonnellate di rifiuti sono composti da bottigliette di plastica. Queste grandi quantità di rifiuti possono essere facilmente riutilizzate tramite l’uso di eco-compattatori, come quello installato presso il Centro tecnico di Coverciano, in grado di riconoscere le tipologie di plastica e permetterne il riciclo e il riuso. Oppure utilizzati per recuperare microplastiche da destinare alla produzione di seggiolini da stadio di nuova generazione. L’impatto ambientale di uno stadio incide in maniera significativa: in un anno vengono consumate in media 1 milione di Kwh, l’equivalente di quanto consumano 2600 famiglie composte da quattro persone. Oltre al dispendio energetico, c’è anche quello idrico: si calcola infatti che uno stadio consumi 100.000 metri cubi di acqua, l’equivalente di 40 piscine olimpioniche. Per questo motivo l’Ing. Augusto Pretner, consulente tecnico per il progetto LifeTACKLE, ha presentato ai referenti di Sport e Salute uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di recupero e stoccaggio delle acque piovane raccolte attraverso la copertura dello Stadio Olimpico. Esempi positivi come quello messo in atto da LifeTACKLE rappresentano un buon modello da seguire per raggiungere in tempi brevi la piena sostenibilità ambientale della nostra economia e della nostra società. Il calcio, e il sentimento di appartenenza che suscita nei tifosi, può essere la scintilla per una nuova e ritrovata sensibilità verso le tematiche ambientali.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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