ROMA. SABATO ALL’ALTROVE TEATRO STUDIO SERATA IN RICORDO DI ADRIANO SGOBBA.

DALLE 18.30 SUL PALCO TANTI AMICI, RICAVATO A FONDAZIONE VERONESI E RICERCA TUMORI CEREBRALI (DIRE) Roma, 28 ott. – “Il tempo è quanto di più importante avete da offrire”. Queste sono le parole che Adriano Sgobba ha ripetuto più spesso nel corso della sua esperienza professionale come formatore, ufficio stampa e comunicatore culturale. Un’esperienza intensa ma troppo breve. Adriano, colpito due anni fa da una forma non comune di tumore cerebrale, un oligodendroglioma anaplastico, a causa di un riacuirsi della malattia è venuto a mancare lo scorso 29 settembre. Aveva solo 36 anni e ad oggi nessuno è in grado di dire che cosa provochi questa particolare forma tumorale che a quanto pare scaturirebbe da una variazione cromosomica. Perché l’enorme bagaglio umano e intellettuale di Adriano non venga dimenticato, la moglie Federica Nastasia e l’amico Daniele Sidonio hanno dato il via a una serie di iniziative dal titolo “Come un’Anomalia” (da un verso della canzone ‘Smisurata Preghiera’ di Fabrizio De André, cantautore e poeta non solo molto amato da Adriano ma al quale egli aveva anche dedicato studi approfonditi nel corso della sua carriera prima universitaria e poi professionale) per rendere omaggio a un uomo dalla rara sensibilità intellettuale e umana che ha sostenuto decine di giovani promesse del teatro, della musica, del giornalismo e della cultura, promuovendone talento e aspirazioni. Sabato 30 ottobre, alle 18.30, all’Altrove Teatro Studio si terrà lo spettacolo ‘Come un’Anomalia. Scene e canzoni in ricordo di Adriano Sgobba’. Sul palco ci saranno: Ottavia Bianchi, Giorgio Latini, Ivan Talarico, Carlo Valente, Sara Franceschini, Nico Maraja, Ruvio, Elena D’Elia, Luca Maria Spagnuolo, Dino Lopardo, Chiara Arrigoni, Ottavia Orticello, Andrea Ferrava, Eva Gaudenzi, Peppe Millanta, Nunzia Mita, Graziano Giannese. Il ricavato della serata verrà interamente devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi e alla ricerca sui tumori cerebrali perché, come anche Adriano aveva ribadito tante volte in questi due anni di lotta alla malattia, solo attraverso lo studio e il lavoro dei nostri ricercatori sarà possibile dare una speranza a quanti ogni giorno affrontano grandi e dolorose sfide per sconfiggere questi mali.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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