IMPRESE. UIL: CHIEDEREMO STATO DI CRISI PER LA GAS JEANS.


Oggi presidio della sede con “massima coesione dei dipendenti”

Venezia – La Uil Verona Vicenza chiederà lo stato di crisi per Gas Jeans. Lo anticipa alla ‘Dire’ Lucia Perina, segretaria territoriale del sindacato, che oggi ha organizzato il presidio della sede vicentina dell’azienda da parte dei lavoratori. “Il presidio di oggi serve a dire: ci siamo anche noi e siamo forti”, spiega Perina, sottolineando la “grande coesione tra i lavoratori” e ribadendo il semplice obiettivo di “mantenere aperta l’azienda”. Perché ad oggi, nonostante “dal punto di vista del mercato sia in ripresa”, Gas Jeans rischia il fallimento a causa della bocciatura del concordato da parte di Dea Capital, il più rilevante tra i creditori.

“Come tante altre aziende della moda, Gas ha vissuto un periodo di crisi a partire dal 2018, ma adesso sta recuperando anche nei mercati internazionali, c’èáun ricontroáoggettivo, il brand funziona. I lavoratori dal canto loro hanno una professionalità mediamente alta. Quindi c’è lavoro, ci sono I lavoratori… Diventa incomprensibile come mai chi ha un credito non riesca a vedere che il business non è solo nel recuperare I quattrini ma nel proseguire un’attività redditizia. È una scelta poco umana ma anche poco commerciale”, attacca Perina. Di certo, “se non ci sarà un’inversione di rotta l’azienda è destinata alla messa in liquidazione”, avverte. Ma intanto “come sindacato la settimana prossima chiedere un incontro per aprire lo stato di crisi e chiederemo alla Regione Veneto di accompagnarci in questo percorso”.
Agenzia DiRE  www.dire.it
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