Maurizio Cianfrocca – Turismo.

Ultima settimana di campagna elettorale per Maurizio Cianfrocca in vista del ballottaggio.
Il candidato della coalizione di centro-destra continua a puntare soprattutto sul rilancio
turistico e culturale di Alatri, considerato il vero perno della futura azione amministrativa, a
partire già dalla composizione della giunta: “Ci sarà di sicuro un assessore alla cultura e
al turismo e non soltanto un consigliere delegato, come avvenuto dal 2011 a oggi.
Appena insediati, il nostro primo passo sarà un incontro con tutte le associazioni sul
territorio per riuscire ad allestire subito un palinsesto invernale di eventi”.
Secondo Cianfrocca, l’intera oferta turistica della città deve essere ripensata e strutturata
nella maniera migliore possibile, così da venire incontro alle diverse esigenze dei visitatori:
“Creeremo percorsi diversifcati che tengano conto sia del tipo di visita, storico-artistica,
religiosa, paesaggistica, che della durata complessiva (1-2 ore). Per la fruibilità di questi
percorsi metteremo a disposizione un’app e raforzeremo il sistema di segnaletica, oggi
carente”.
Tutto partirà dall’organizzazione di una seria campagna pubblicitaria: “Un sito del
Comune aggiornato e lo sfruttamento dei canali social saranno un punto di partenza, ma
non il solo. È necessario indire bandi di concorso gratuiti per promuovere la
pubblicizzazione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale in modo da afdare la
comunicazione a soggetti altamente competenti in questo settore. Non bisogna inoltre
sottovalutare nessun aspetto, dalla creazione di un unico logo per tutte le iniziative di
marketing all’aggiunta del nome di Alatri al casello autostradale di Ferentino”.
Cianfrocca insiste molto sullo sfruttamento di ogni risorsa possibile per la promozione
esterna della città: “Alatri condivide delle particolarità eccezionali con alcune città, da
quelle in cui è avvenuto il Miracolo Eucaristico ad altre, come Micene, circondate da cinte
di mura poligonali simili alle nostre. Promuovere gemellaggi con queste realtà
contribuirebbe alla difusione del nome della città”.
La visione di Cianfrocca si soferma molto sul centro storico, ma sa guardare anche oltre,
abbracciando zone toccate fnora marginalmente dall’interesse amministrativo: “Se
pensiamo al successo che sta riscuotendo sempre di più il turismo escursionistico, è
nostro dovere preservare quei sentieri sempre più trascurati tra l’assenza di segnaletica e
l’inciviltà di chi li scambia per discariche a cielo aperto. Dal sentiero Calvairola nei pressi
dell’Ospedale ai tratti della Via Francigena e del percorso di San Benedetto, fno al Ponte
Romano, alla Badia di San Sebastiano, al sito archeologico di Pelonga e alla Portella, a
cui si giunge attraverso la Circonvallazione Portadini. C’è un patrimonio naturalistico che
attende soltanto di essere ripulito e valorizzato, per essere restituito prima di tutto agli
alatresi, a volte ignari di quanto questi posti abbiano da ofrire”.
Ma la consapevolezza può essere creata con iniziative apposite, partendo già dai banchi
di scuola: “Alatri ha avuto il campo di internamento delle Fraschette, luogo della memoria
che, con un progetto accurato, potrebbe diventare una meta per gite scolastiche da tutta
Italia, creando un collegamento con altri luoghi simili in Italia. Ci sono poi fgure, come
quella di Egnazio Danti, o di San Clemente Hofbauer, patrono di Vienna ordinato
sacerdote ad Alatri, attorno alle quali ideare iniziative e inglobarle all’interno di percorsi
turistico religiosi che, ad Alatri, hanno molto materiale da cui attingere”.
Se un posto ha però ambizione di diventare meta turistica, deve anche fornire strutture
che possano accogliere un’ampia domanda: “Da sempre, un mio cavallo di battaglia è la
realizzazione di un’area camper, sarà una delle prime mosse in caso di elezione”, spiega
Cianfrocca, che aggiunge: “un’altra formula su cui puntare è quella dell’albergo difuso,
con una gestione centralizzata che coordini tutti i possibili alloggi a disposizione sul
territorio, sia in città che in campagna. Dobbiamo pensare che ci troviamo a metà strada
tra due macro-aree di enorme interesse, quelle di Roma e Napoli. Avere a disposizioni
quante più strutture ricettive, ci permetterebbe nelle condizioni di intercettare il fusso di
turisti tra queste due città. Il turismo non è un comparto a sé stante, ma un volano per le
attività commerciali, l’economia e l’occupazione”.

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