Alatri, la ricetta di Maurizio Cianfrocca per una città più “green”.

Nessuna pausa per Maurizio Cianfrocca dopo il primo turno delle elezioni amministrative di Alatri. Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, entrato al ballottaggio dopo aver incassato oltre il 43% dei consensi, ha ripreso subito a battere il territorio e a illustrare il suo programma ai cittadini.
Al centro delle idee di Cianfrocca per l’Alatri del futuro c’è il tema dell’ambiente, inteso come tutela e valorizzazione della natura e dell’agricoltura, ma anche come riduzione degli agenti inquinanti e delle emissioni. L’obiettivo è una città che sia più “green” e al contempo produca maggiori possibilità di sviluppo economico. Alla redazione di questa parte del programma hanno partecipato una serie di figure professionali altamente specializzate, la maggior parte delle quali giovanissime, che hanno messo gratuitamente a disposizione esperienza e competenze per pensare un’Alatri molto più verde e vivibile.
“Ringrazio i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato a lungo sulla parte del nostro programma che riguarda l’ambiente – esordisce Cianfrocca -. Partiremo immediatamente dalla valorizzazione del verde pubblico, restituendo decoro alle aree esistenti e progettandone di nuove. Poi ci batteremo strenuamente per combattere l’abbandono selvaggio dei rifiuti, una vera e propria piaga del nostro territorio, specialmente nelle zone periferiche. Per farlo servirà di sicuro più sorveglianza ma proveremo soprattutto a lavorare sulla mentalità e sul senso civico, convinti che la prevenzione sia più efficace della punizione”.
“Dovrà cambiare anche la nostra concezione di mobilità – prosegue -, allineandosi a quei concetti che ormai non sono più procrastinabili. Per questo motivo andremo alla ricerca di fondi per dotare la città di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, provando a ridisegnare il sistema del trasporto pubblico urbano e implementando l’utilizzo delle bici, anche elettriche, con la creazione di piazzole e piste ciclopedonali. Non meno importante sarà un cambiamento delle modalità di rilevazione dell’inquinamento, a partire dall’installazione di altre centraline su tutto il territorio comunale, anche perché – aggiunge Cianfrocca – averne una sola, in zona Bitta, nel punto più trafficato della città, non restituisce un quadro reale della situazione”.
L’inquinamento da combattere, però, non sarà solamente quello atmosferico: “Lo monitoreremo costantemente ma ci occuperemo anche di quello acustico e dell’individuazione di siti contaminati sul territorio comunale, in modo tale da poter procedere alla bonifica attraverso gli enti preposti. Andremo a scovare e ad analizzare l’inquinamento invece di nascondere la polvere sotto il tappeto, è una cosa che dobbiamo ai nostri figli e nipoti. Per farlo ci avvarremo di una consulta comunale sull’ambiente. Questo tavolo tecnico permanente sarà formato da professionisti che supporteranno l’amministrazione sui temi ambientali, fornendo un indirizzo che sarà fondamentale per la nostra azione. Credo fortemente nella valorizzazione delle competenze dei nostri giovani, ci sono tante persone volenterose e formate che non vedono l’ora di mettersi a disposizione per il bene della città, non solo in questo ambito. Di sicuro con noi il merito verrà premiato e supportato”.
Poi Cianfrocca sottolinea le possibili ricadute sul turismo: “L’agricoltura è una componente essenziale della nostra tradizione e dovremo sfruttarla in modo diverso rispetto al passato, creando una fiera agroalimentare, cosa che ormai rappresenta un’attrazione turistica di primaria importanza. Alatri dovrà vendere i prodotti locali mettendone in mostra anche la valenza storica e culturale, cercando di ottenere riconoscimenti di tutela degli stessi come le etichette DOC, DOP e DOCG e puntando sul bio”.
Infine una particolare attenzione alla tutela del territorio: “Prepareremo, insieme agli enti di competenza, un piano per l’utilizzo delle acque per fronteggiare eventuali periodi di siccità e favoriremo la piantumazione di alberi. Questi ultimi, oltre a migliorare la qualità dell’aria, supporteranno anche il contrasto al dissesto idrogeologico, a proposito del quale produrremo anche un piano per la messa in sicurezza dei bacini fluviali, in modo tale da limitare il degrado dei sistemi naturali e semi-naturali”.
“La gran parte di queste iniziative – conclude Cianfrocca – non potrà essere realizzata con fondi comunali ma dovrà essere finanziata attraverso progetti europei. Il PNRR mette a disposizione ingenti risorse per lo sviluppo green delle nostre città, bisognerà però essere in grado di intercettarle. Ecco che si torna a parlare di competenze e diventa ancora più urgente l’istituzione di un ufficio dedicato ai bandi, come ripeto insistentemente ormai da diversi mesi”.
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