Delega fiscale, Salvini spiega il no della Lega: “Serve un chiarimento, ma niente crisi”.

di Antonio Bravetti

Il leader del Carroccio: “Non stiamo parlando dell’oroscopo, non basta mezz’ora per analizzare il futuro degli italiani”.

ROMA – “Nessuno strappo, non è una crisi di governo ma serve un chiarimento“. Il leader della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, spiega la decisione del suo partito di non votare la legge delega fiscale in Consiglio dei ministri: “I ministri della Lega hanno deciso di non votare la delega fiscale, io condivido. Mi hanno raccontato che nel corridoi gli altri ministri dicevano ‘avete ragione’, poi però per paura o ipocrisia hanno alzato la manina e votato. La Lega non abbassa la testa”.

“LA LEGGE NON CONTIENE CIÒ CHE ERA NEGLI ACCORDI”

Salvini sottolinea che il Carroccio non ha votato la delega fiscale “perché non contiene quello che c’era negli accordi. Problema di metodo: i ministri della Lega non possono avere un documento così importante in mano alle 13.30, per discuterlo alle 14. Non stiamo parlando dell’oroscopo. Non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa”.

“A ROMA POSSIAMO VINCERE”

Il leader leghista ha anche commentato i risultati delle elezioni comunali: “La Lega ha 69 sindaci in più: vorrei dire a Letta che di sconfitte così ne vorrei avere ogni settimana. Possiamo arrivare ad averne cento. E a Roma si può vincere: il tridente Gualtieri, Calenda, Raggi è tutt’altro che unito”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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