TURISMO. TORNA BUY LAZIO, ROMA E LA REGIONE INCONTRANO IL MONDO.

WORKSHOP INTERNAZIONALE 63 BUYER PROVENIENTI DA 19 MERCATI ESTERI (DIRE) Roma, 2 ott. – Oltre 1.200 appuntamenti BtoB già registrati, 63 buyer provenienti da 19 mercati esteri, soprattutto da Europa e Nord America, 144 seller espressione del Lazio migliore, quello da visitare, gustare e vivere. È tutto pronto per la XXIV edizione del workshop turistico internazionale Buy Lazio, l’iniziativa che si terrà a Roma dal 4 al 7 ottobre promossa e organizzata dall’Unione regionale delle Camere di Commercio del Lazio, dalle singole Camere di Commercio del Lazio, in collaborazione con l’Enit, la Regione Lazio, tramite l’Agenzia del Turismo, Roma Capitale e con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria di settore. “I numeri sono confortanti”, ha detto il presidente di Unioncamere Lazio e della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha ricordato l’iniziativa di martedì 5 ottobre alla Fiera di Roma che porterà i buyer alla scoperta delle cinque province della regione attraverso cinque percorsi. “Il Lazio è anche esperienza di luoghi, cibi, ambienti e persone. Questa- ha detto Tagliavanti- è una tradizione di Buy Lazio che però ultimamente assume un altro significato in virtù di questa fase particolare che stiamo vivendo con la pandemia e che ha visto la provincia diventare meta turistica sia per gli italiani che per gli stranieri. Si tratta di itinerari realizzati con il Convention boureau, che è un interlocutore essenziale per le pubbliche amministrazioni. Negli anni- ha detto ancora- sono stati cinquemila gli operatori che hanno partecipato a Buy Lazio e fin dalla prima edizione abbiamo avuto Enit al nostro fianco. Ora che finalmente esiste un ministero del turismo, vorremmo che che venisse rafforzato il ruolo di Enit perché serve una grande regia nazionale”.

La mappa geografica di provenienza dei buyer rileva 7 presenze dal Canada, 3 dalla Danimarca, 3 dalla Finlandia, 4 dalla Germania e 1 dall’Irlanda. E ancora, 2 buyer dalla Lettonia, 1 dalla Lituania, 3 dalla Norvegia, 5 dai Paesi Bassi, 2 dal Regno Unito, 6 dalla Repubblica Ceca e 6 dalla Russia, 1 dalla Slovenia, 2 dalla Spagna, 5 dalla Svezia, 1 dalla Svizzera, 4 dall’Ucraina, 2 dall’Ungheria e 5 dagli Usa. I buyer che hanno già preso parte alle edizioni precedenti del Buy Lazio e che hanno consolidato i rapporti con l’offerta turistica del territorio rappresentano il 54% dei partecipanti, mentre la percentuale dei nuovi partecipanti è pari al 46% dei buyer invitati, segno che il Lazio attira sempre di più presenze da tutto il mondo. “Sul tema del turismo c’è l’attenzione del governo, con budget dedicati soprattutto da investire sul digitale- ha detto Giuseppe Albeggiani, amministratore delegato di Enit- Le strade sono di nuovo piene di idiomi non italiani, i turisti si stanno riversando qui per ritrovare la nostra bellezza. Alcune regioni e alcuni operatori hanno approfittato del fermo causato dalla pandemia per migliorare l’offerta e alcuni territori sono tornati ai livelli del 2019. Dobbiamo necessariamente lavorare offrendo spunti di miglioramento, ma l’offerta deve aumentare il prezzo, non dobbiamo vergognarci. Facciamo pagare troppo poco quello di cui godono i turisti stranieri. Dobbiamo alzare i prezzi. Siamo a Roma, questa città ha una altissima percentuale di turisti di ritorno perchè vogliono avere nuove esperienze come mostre, eventi e concerti. E poi- ha concluso- abbiamo un patrimonio di database dei clienti venuti a Roma, condovidiamolo”.

L’offerta turistica del Lazio, in questa edizione, è rappresentata da 144 seller, con una proposta che riesce a presentare l’intero volto turistico della regione attraverso prodotti turistici personalizzati e rispondenti alle caratteristiche delle singole realtà provinciali. I territori del Lazio presentano tematiche innovative e prodotti forti grazie alla presenza di qualificati operatori suddivisi tra Roma e provincia (56%), Viterbo (23%), Frosinone (8%), Rieti (7%) e Latina (6%). La tipologia delle imprese del Lazio partecipanti è rappresentata da tour operator (29%), hotel 4 stelle (16%), servizi turistici (15%), hotel 3 stelle (7%), agriturismi (6%), catene alberghiere (5%), camping (3%), appartamenti (3%), a cui seguono associazioni, ristoranti, consorzi, ville e musei. Una “occasione unica che incrocia domanda e offerta”, ha detto l’assessora al turismo di Roma Capitale, Veronica Tasciotti, che ha sottolineato “l’importanza della collaborazione tra istituzioni ed enti” per una ripresa piena del turismo, mentre l’assessora al Turismo della regione Lazio, Valentina Corrado, ha specificato che “la Regione è in prima linea per il turismo. Dobbiamo rafforzare l’identità del Lazio nei mercati realizzando misure concrete, come abbiamo fatto con l’investimento di 15 milioni di euro per iniziative come ‘Più notti più sogni’, a cui sono stati destinati 10 milioni di euro e che è stata prorogata fino al 30 novembre. Sto lavorando per la sua destagionalizzazione affiancandola ad altri servizi. Stiamo continuando a lavorare per proseguire con questa misura anche per il prossimo anno. Altri cinque milioni- ha concluso- li abbiamo investiti in comunicazione e marketing”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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