Pagliari su biblioteca chiusa e inaugurazione point.

Da Luglio 2019 un luogo di incontro nel centro città sottratto a studenti e cittadini

Biblioteca chiusa, Pagliari (Latina nel Cuore): “Uno scempio frutto di incapacità”

Domenica 5 settembre l’inaugurazione del point a Borgo San Michele: “Uno spazio a disposizione di tutti”

Torna sul tema della Cultura Alessio Pagliari, candidato al Consiglio Comunale di Latina nella lista “Latina nel cuore”. Dopo la dichiarazione del sindaco Damiano Coletta (che ha proposto Latina Capitale della Cultura nel 2032 non rendendosi conto che l’Ue non permette, per quell’anno, la candidatura di una città italiana) il candidato di Borgo San Michele alza i riflettori sul tema biblioteca: “E’ imbarazzante notare come la biblioteca cittadina, nella centralissima piazza del Popolo, sia chiusa dal luglio 2019. I lavori dovevano essere terminati a gennaio di quest’anno eppure le porte rimangono ancora sbarrate”.

A rimetterci, come sempre, sono i residenti, studenti e i tanti ricercatori. “Altro che Latina restituita ai cittadini – spiega Pagliari – qui gli studenti, i giovani ma anche gli anziani, sono sempre più abbandonati a loro stessi, senza centri di aggregazione sani né luoghi di incontro da poter frequentare”.

Proprio nel solco di una città inclusiva, anche nelle sue compagini più periferiche, si spiega la scelta del candidato al Consiglio Comunale di inaugurare il point elettorale nella sua Borgo San Michele. Il taglio del nastro verrà effettuato domenica 5 settembre, a partire dalle ore 18.00 in via Capograssa 154.

Nella mia visione di città i borghi riacquistano il loro ruolo di cuori pulsanti di vita con opere destinate a favore dei cittadini e luoghi di incontro. Satelliti attorno al capoluogo, non più quartieri dormitorio – spiega Alessio Pagliari – La scelta del Borgo come base elettorale, peraltro, è stata quasi obbligata. Come ho più volte detto la mia candidatura non è frutto di una scelta personale o è stata calata dall’alto. Sono stati gli abitanti del borgo a volersi autodeterminare e la scelta di voler cambiare le cose dall’interno del Consiglio Comunale è ricaduta su di me. Su tutto resta la consapevolezza che non si potrà migliorare nulla se ci concentreremo solo sui nostri interessi. Occorre, e lo spiegheremo bene domenica, una visione di insieme che coinvolga tutte le periferie della città che possono tornare ad essere non problemi ma risorse”.

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