Ottaviani: servizio idrico inadeguato per il nostro territorio.

“In questi giorni, continuano ad arrivare al Comune di Frosinone, oltre che ad altri comuni del circondario – ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani – comunicazioni di protesta da parte dell’utenza circa la qualità e la quantità del servizio idrico erogato sul nostro territorio da parte del concessionario.

Sono passati quasi 20 anni dall’inizio della gestione da parte di Acea ed obiettivamente è inammissibile dover ascoltare ancora le giustificazioni del gestore, rispetto ad investimenti che non sono mai stati all’altezza del territorio della provincia di Frosinone. Se poi si considera la circostanza che il gestore è lo stesso sia per la provincia di Roma, dove le cose sembra che obiettivamente funzionino, rispetto a quello della provincia di Frosinone, dove ormai definire la situazione come catastrofica significa edulcorare il giudizio, allora obiettivamente i conti non tornano.

In un passato recente, per la verità, sembrava cambiata e più oculata l’attenzione riservata dal gestore per colmare il gap organizzativo in provincia, prendendo atto dei ritardi accumulati.

E di ciò abbiamo dato atto, registrando una piccola inversione di rotta, per tornare, poi, di recente, a veder considerare nuovamente la nostra provincia come mero soggetto pagatore, a prescindere dalla qualità del servizio erogato.

Sempre in questi giorni, sono centinaia le richieste che continuano ad essere insoddisfatte di allaccio al servizio idrico, soprattutto per quanto riguarda le nuove utenze in materia di depurazione delle acque degli scarichi civili. E la risposta negativa da parte di Acea è sempre la stessa, ossia che non è possibile in quanto il depuratore di Pratillo avrebbe bisogno di investimenti per milioni di euro: una giustificazione inammissibile, a maggior ragione a distanza di quasi 20 anni, laddove si tratta anche di uno dei cinque capoluoghi delle province del Lazio.

Come, parimenti, sfiora il ridicolo, e probabilmente sfocia in “ambiti” che avrebbe bisogno di opportuni approfondimenti, anche al di fuori delle sedi strettamente amministrative, la risposta che viene fornita dagli operatori di Acea, fortunatamente non tutti, a quei cittadini che, rimanendo esclusi dai nuovi allacci, si sentono dire di potersi rivolgere alle amministrazioni comunali, che dovrebbero emettere provvedimenti contingibili e urgenti per derogare alla incapacità ricettiva del depuratore. In altri termini, anziché ammettere la propria inadempienza rispetto agli investimenti che dovevano essere operati sulla nostra provincia, rinnovando ed ampliando la rete idrica e fognante, evitando di confondere gli investimenti sulla rete con i semplici costi di esercizio, tappando le buche e non rinnovando l’impianto, il gestore preferisce scaricare, ancora una volta, sui comuni le proprie responsabilità, con sciocchezze giuridiche prive di pregio. Se questo stato di cose dovesse continuare ancora, non solo il Comune di Frosinone ma tante altre amministrazioni comunali saranno costrette a rinnovare le loro battaglie giudiziarie, per ripristinare la legittimità nella gestione del servizio idrico in provincia di Frosinone, che non può passare in Italia come il territorio nel quale oltre i due terzi dell’acqua viene persa per strada, mentre l’intera popolazione è costretta a sobbarcarsi e suddividersi gli oneri di una inefficienza ed una inadeguatezza del servizio immeritate e sotto gli occhi di tutti”.

(lettori 303 in totale)

Potrebbero interessarti anche...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: