Landini: “Prorogare il blocco dei licenziamenti fino a fine anno”.

di Ugo Cataluddi

Il leader della Cgil non chiude all’obbligo di green pass e vaccino ma chiede alla politica di assumersi la responsabilità.

ROMA – “Chiedere un’ulteriore proroga del blocco dei licenziamenti da settembre? Credo che per alcuni settori, come la cultura o il turismo, sia una misura di buon senso. Dal momento che la riforma degli ammortizzatori non entrerà in vigore prima del gennaio 2022, sarebbe un atto di buon senso estendere il blocco fino alla fine dell’anno“. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ai microfoni di Radio 24.

“GREEN PASS IN AZIENDA? NON SIAMO CONTRARI, MA NON SI DEVONO CREARE DIVISIONI”

Sul tema dell’obbligo del green pass per i lavoratori, il leader della Cgil ha spiegato: “Non siamo contrari al green pass. Quando è stato reso obbligatorio per gli operatori sanitari non abbiamo detto nulla. Se il green pass diventa una precondizione per lavorare, nella caso delle mense aziendali e delle scuole, trovo singolare che il tampone se lo debba pagare il lavoratore. Questo aspetto rischia di creare divisioni ulteriori, e noi dobbiamo evitarlo. Quello che chiediamo è che si apra un confronto su questo aspetto”.

“SULL’OBBLIGO VACCINALE LA POLITICA SI ASSUMA LA RESPONSABILITÀ”

Infine, sull’ipotesi dell’introduzione dell’obbligo vaccinale, Landini ha invitato la politica a prendere una posizione chiara: “Se il Governo e il Parlamento aprono la discussione noi siamo disponibili. Ma devono assumersene loro la responsabilità”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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