GKN. FIOM: NO A MERCANTEGGIAMENTO, DRAGHI APRA TAVOLO A CHIGI.

DE PALMA E CALOSI: ‘CONFRONTO SOLO SE RITIRANO LICENZIAMENTI’ (DIRE) Firenze, 4 ago. – “La Gkn ha confermato che intende mantenere la procedura di licenziamento provando a dividere le istituzioni, i sindacati ed i lavoratori e aprendo ad una sorta di mercanteggiamento. Non tutto si può comprare e vendere: non ha prezzo un intero territorio che sta difendendo lo stabilimento Gkn e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi quelli dell’indotto”. È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il segretario nazionale di Fiom e responsabile automotive, Michele De Palma, e il segretario generale di Fiom Firenze, Daniele Calosi, al termine del vertice presieduto dalla viceministra allo Sviluppo, Alessandra Todde, sulla crisi di Gkn di Campi Bisenzio. Durante la riunione i lavoratori hanno tenuto alcuni presidi in città, manifestando anche sotto palazzo Medici Riccardi sede del palazzo del governo. “Nutriamo dubbi sulla correttezza della procedura di licenziamento aperta dall’azienda e pertanto abbiamo presentato ricorso al tribunale di Firenze- ricordano i leader della Fiom- la cassa integrazione per cessazione di attività non è lo strumento adatto ad uno stabilimento che è nelle condizioni continuare a produrre. Il confronto si potrà avviare solo quando sarà ritirata la procedura di licenziamento. Non trattiamo sotto il ricatto di un interlocutore che vuol decidere a che tavolo trattare e su quali argomenti e non discuteremo di mitigazione dell’impatto sociale, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo stavolta”. I rappresentanti dei lavoratori sollecitano un intervento in prima persona di Mario Draghi: “È necessario- sostengono- che dinnanzi all’attacco agli interessi del Paese, il presidente del Consiglio apra il tavolo a palazzo Chigi come previsto dal monitoraggio nell’avviso comune”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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