AMBIENTE. BIOECONOMIA IN ITALIA VALE 317 MLD E HA 2 MLN OCCUPATI.

REPORT INTESA SAN PAOLO: REGGE AGROALIMENTARE, CHE RAPPRESENTA 60% SETTORE (DIRE) Roma, 30 giu. – “La bioeconomia italiana vale 317 miliardi di euro e registra più di 2 milioni di occupati. Nel 2020 il comparto ha perso 22 miliardi di euro rispetto all’anno precedente ma in termini di produzione e di tenuta ha retto bene l’urto della pandemia”. Questi i numeri fotografati dal settimo rapporto ‘Bioeconomia in Europa’, realizzato da Intesa San Paolo in collaborazione con Cluster Spring e Assobiotec-Federchimica, presentato oggi in diretta dall’Urban Center di Trieste e in videoconferenza. Il rapporto si focalizza anche sui singoli settori produttivi: “Il comparto della moda ha registrato nel 2020 una flessione del 27% rispetto al 2019. A reggere è invece l’agroalimentare che rappresenta il 60% del valore della bioeconomia nazionale. In calo anche il settore chimico-farmaceutico che segnala un -5%”. “Le regioni del Sud- prosegue l’indagine- hanno il numero più alto di occupati nel comparto della bioeconomia. Il Mezzogiorno, secondo gli ultimi dati aggiornati al 2018, ha più di 730mila addetti, un dato superiore alla media nazionale”. “Dal 2013- si legge nel rapporto- Intesa San Paolo ha erogato 260 milioni di finanziamenti a favore di startup e aziende innovative che hanno deciso di investire sulla bioeconomia. Sono stati inoltre stanziati 6 miliardi di euro al fine di stimolare lo sviluppo delle tecniche dell’economia circolare e della produzione sostenibile”.

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