Osservatorio Nazionale Amianto: duplice vittoria dell’ONA con due sentenze storiche.

Amianto e Marina Militare:
maxi risarcimento ottenuto dall’Avv. Ezio Bonanni
L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avv. Ezio Bonanni hanno reso noto il contenuto della sentenza del Tribunale di Roma di condanna del Ministero della Difesa al risarcimento del danno per la morte per mesotelioma nella Marina Militare.

 

Oltre al riconoscimento dello status di vittima del dovere, sussiste anche il diritto a risarcimento dei danni, prima di tutto quello della vittima primaria.

 

Gli importi maturati dai marinai, ovvero dagli appartenenti alla Marina Militare Italiana ed esposti ad amianto, in caso di malattia e di morte, si debbono erogare in favore degli eredi.

 

Questi ultimi come stretti congiunti hanno diritto anche al risarcimento del danno iure proprio, e cioè ai danni che gli stretti congiunti hanno subito, direttamente per via della malattia e la morte del loro caro.

 

Il caso che qui ci occupa, è il danno subito dal Sig. G.R.T., il quale per esposizione ad amianto nei sommergibili, ha subito l’insorgenza del mesotelioma peritoneale, che poi ne ha causato la morte all’età di 58 anni.

 

La morte dell’ex sommergibilista è stata causata da un mesotelioma, neoplasia che viene contratta solo attraverso l’esposizione ad amianto.

 

G.R.T è stato esposto ad amianto durante il servizio di leva ed è deceduto dopo 58 anni in seguito ad una lunga agonia.

 

I familiari della vittima, quindi la vedova e i due orfani, hanno ottenuto grande supporto dall’associazione e dal suo Presidente, che li ha rappresentati presso il Tribunale civile di Roma, sostenendo l’uso dannoso dell’amianto nelle unità navali della Marina Militare.

 

Nel complesso, i familiari della vittima hanno ottenuto un risarcimento pari a 1.538.021,79€. Un milione e mezzo di euro in memoria di chi ha perso la vita per prestare un servizio al proprio Paese.

 

“Con questa sentenza storica per l’importo liquidato finalmente è stato affermato il principio che i militari di leva esposti all’amianto in servizio nella Marina Militare, come nelle altre forze armate italiane, hanno diritto al risarcimento del danno”.

Dichiara l’avv. Ezio Bonanni, legale della famiglia e Presidente dell’ONA.
 

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – ha trattato la questione anche con diverse trasmissioni televisive, tra cui: ONA News: Orfani delle vittime del dovere, dimenticati o discriminati?

 

 

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Solvay condannata per la morte di un dipendente ammalato di mesotelioma a causa dell’amianto

Il Tribunale di Livorno ha dato ragione alla vittima Romano Posarelli. Il giudice Sara Maffei ha accolto le tesi dell’avv. Ezio Bonanni che ha curato gli interessi della famiglia Posarelli.

 

Questa sentenza rappresenta una pietra miliare per tutte le vittime dell’amianto. Per gli operai della stessa industria chimica che si sono ammalati nel corso del tempo. Ma soprattutto per coloro i quali non hanno ancora ottenuto giustizia.

 

“Una sentenza storica che afferma il principio dell’integrale risarcimento dei familiari”, afferma Bonanni.

 

La vittima è stata stroncata, il 18 novembre 2010, da un cancro polmonare causato dall’esposizione professionale all’amianto nello stabilimento di Rosignano.

 

Il Tribunale ha legiferato il risarcimento della vittima pari a 88mila euro, più gli interessi dalla data della morte.

 

Per la perdita parentale, alla moglie il danno subito è stato quantificato in 270mila euro, tenuto conto anche della durata del matrimonio (40 anni). Al figlio, Massimiliano200mila euro.

 

Secondo Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto“la magistratura del Lavoro del Tribunale di Livorno ha affermato l’importante principio della tutela risarcitoria sia per la vittima primaria sia per i suoi familiari. Con piena applicabilità delle tabelle del Tribunale di Milano”.

 

L’avv. Ezio Bonanni ha smentito, così, le tesi dell’avv. Giulio Ponzanelli, difensore della Solvay, il quale aveva assunto l’assenza di deduzione e prova del danno, oltre che della lesività dell’ambiente di lavoro. Pertanto questi contestava il diritto delle vittime ad ottenere il risarcimento.

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L’Osservatorio Nazionale Amianto  mette a disposizione un’apposita APP per la segnalazione dei siti contaminati.

 

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