6 milioni al Comune di Alatri, la riflessione di Maurizio Cianfrocca.

E’ di questi giorni la notizia che al Comune di Alatri sono stati assegnati oltre sei milioni di euro come contributo per rimborsare il piano di riequilibrio finanziario, così some previsto dall’ultima legge di bilancio statale ed approvato dalla Conferenza Stato – Città. “Se da una parte questa notizia ci regala un po’ di ottimismo per il futuro – spiega il candidato sindaco Maurizio Cianfrocca -, dall’altro dovrebbe indurre a riflettere su quali siano i motivi reali per cui, fra tantissimi comuni interessati dalla procedura di riequilibrio finanziario, quello di Alatri sia stato assegnatario di una somma così ingente”.
La cifra considerevole sarà erogata per gli anni 2021 e 2022, rispettivamente 4 e 2 milioni: “La cosa consentirà al nostro comune di poter affrontare con più tranquillità l’andamento del piano di riequilibrio e di risanamento – prosegue Cianfrocca – ma il fatto di essere stato inserito fra i pochissimi comuni beneficiari mette in evidenza che i conti del nostro bilancio evidenziano alcune criticità, fra le quali spicca la debolezza delle entrate complessive, in particolar modo di quelle tributarie”.
Infatti dai dati in possesso degli enti preposti il comune di Alatri mostra una criticità nel capitolo delle entrate tributare, nelle quali riporta un trend ben al di sotto di altri comuni similari come numero di abitanti: “Nel periodo che va dal 2017 al 2020 sono di poco superiori al 70 % di quelle previste – illustra il candidato sindaco del centro destra -mostrando proprio un’ incapacità ad incassare a fronte di una spesa, poi, che corre in maniera importante. Ciò dovrebbe porci degli interrogativi sulla scelta fatta dall’ultima amministrazione di esternalizzare la gestione dei tributi locali nel tentativo di garantirsi entrate maggiori rispetto alla gestione interna. La pandemia dell’ultimo anno non ha aiutato, ma i dati precedenti non erano comunque incoraggianti e il fatto di aver interrotto il rapporto dei cittadini con l’ente non ha sicuramente giovato. Si è trattato, a parer mio, di una scelta troppo frettolosa a fronte di un costo di gestione superiore al precedente”.
Arriva la conclusione di Cianfrocca: “Che questo contributo sia un toccasana per i nostri conti è ovvio, ma è altrettanto palese che i nostri conti debbano prendere un indirizzo diverso per garantire stabilità al bilancio e alla vita amministrativa cittadina, per il presente ma soprattutto per il futuro”.
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