Giornata del personale sociosanitario, Mattarella: “Riconoscenza per chi lotta in prima linea”,

di Maria Carmela Fiumanò

Il Presidente della Repubblica celebra la prima Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato a un anno dall’inizio della pandemia.

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, il seguente messaggio: “La prima Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato costituisce una importante occasione per rinnovare la piu’ profonda riconoscenza del Paese verso tutti coloro che con professionalita’ e abnegazione si sono trovati, e tuttora si trovano, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza pandemica che, a distanza di poco piu’ di un anno dalla sua comparsa, ancora ci affligge. Fin dall’inizio della diffusione del virus, il personale sanitario si e’ dimostrato all’altezza di una minaccia di cosi’ vasta portata, impegnandosi al meglio, con tutti gli strumenti a disposizione, al fine di evitare che l’epidemia precipitasse in una catastrofe irreversibile. È stato un impegno contrassegnato da difficolta’ e sofferenze: moltissimi operatori hanno contratto il virus e tante sono le vittime che abbiamo dovuto piangere tra medici e infermieri. Soprattutto a loro va dedicata questa Giornata”.

Il capo dello Stato conclude: “Il nostro sistema sanitario nazionale, pur tra le tante difficolta’, sta fronteggiando una prova senza precedenti e si dimostra piu’ che mai un patrimonio da preservare e su cui investire, a tutela dell’intera collettivita’. Per queste ragioni rivolgo, a nome di tutti gli Italiani, un saluto riconoscente a tutto il personale sanitario ed esprimo commossa vicinanza ai familiari dei caduti per la salvaguardia della salute di tutti noi”.

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CASELLATI: DIRE GRAZIE A MEDICI

“Con grande piacere ho accolto l’invito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici di celebrare la Prima Giornata Nazionale dei Camici bianchi. Una iniziativa che ci vede qui riuniti a condividere non soltanto una riflessione, ma emozioni e sentimenti comuni. Emozioni e sentimenti che hanno agitato i nostri cuori e le nostre menti nei primi mesi della pandemia. Quando il virus sconosciuto, ci ha spiazzati e, come una gigantesca onda, ha travolto tutti e tutto”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati alla cerimonia organizzata dalla FNOMCeO in occasione della Prima Giornata nazionale dei Camici Bianchi, per il personale sanitario,sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato in prima linea contro il Covid. L’evento e’ in corso nella sede romana dell’Associazione, alla presenza anche del presidente della Camera Roberto Fico e del ministro della Salute Roberto Speranza. Al termine Casellati ha scoperto una targa in memoria dei medici scomparsi a causa della pandemia.

“Ma questo nemico invisibile e terribile ha trovato di fronte a se’ un argine poderoso– aggiunge la presidente- Un argine costruito con il dolore, la fatica, la sofferenza. Sostenuto da una forza indomabile, da una straordinaria capacita’ di resistenza, da una continua e inarrestabile energia creativa. L’energia di chi ha lottato a mani nude contro il virus. Di chi non si e’ mai tirato indietro. Di chi ha saputo prendersi cura. Di chi ha saputo accompagnare il dolore. Di chi ha accompagnato alla morte le persone che non potevano abbracciare i propri famigliari. Di chi ha saputo donare un sorriso. Di chi ha saputo guarire. Queste sono le Vostre storie, queste sono state e sono le vostre vite, tutt’oggi impegnate in questa dolorosa sfida. Di Voi medici, infermieri, personale sanitario e operatori tutti. Per questo, per la forza di questa testimonianza, la Giornata dei Camici Bianchi non e’ una semplice celebrazione. È qualcosa di piu’. Di molto piu’ grande e importante. Il segno visibile di una gratitudine perenne di tutto il Paese e delle sue Istituzioni alla professionalita’, al sacrificio e al coraggio di tutti i medici e di tutto il personale sanitario che hanno lavorato e continuano a lavorare senza sosta per farci uscire dall’emergenza sanitaria”.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati aggiunge: “Non dimentichiamoci mai che i medici, attraverso il loro lavoro, svolgeranno un ruolo fondamentale nella efficace attuazione del piano vaccinale. Questo ci consentira’ quel graduale ritorno alla normalita’ che tutti desideriamo. Penso alla socialita’ alla quale abbiamo con fatica dovuto rinunciare, all’abbraccio con i nostri cari, alle relazioni di amicizia e di colleganza. A quella componente umana e fisica che riempiva di calore la nostra quotidianita’. Penso alla scuola che non e’ e non puo’ essere ridotta a didattica davanti a un computer, ma che deve tornare a essere il luogo privilegiato di dialogo e confronto, cosi’ necessari per l’armonico sviluppo della personalita’ dei giovani. Penso anche al rilancio della nostra economia. Finche’ il Paese intero non verra’ messo in sicurezza, tutte le filiere produttive non saranno in condizione di ripartire a pieno regime e ridare ossigeno ad aziende, professionisti, lavoratori. Senza salute non c’e’ ripresa economica. Con questa profonda consapevolezza e con questi sentimenti ho sostenuto in Senato l’iniziativa dei gruppi parlamentari che, aderendo all’appello di Ozpetek, di Mogol e del mondo della cultura, hanno rapidamente e concordemente approvato il disegno di legge per l’istituzione di questa giornata”.

“Concordia e unita’ di intenti che hanno proprio oggi un forte significato. Sono l’espressione di un popolo che non si arrende, che combatte con le armi della scienza, della ricerca e della solidarieta’. Sono l’espressione della volonta’ di rinascita, di guardare al futuro con speranza e con rinnovata energia. Sono l’espressione soprattutto della volonta’ di non dimenticare mai questi mesi cosi’ drammatici e di onorare anche la memoria di chi non ce l’ha fatta e di coloro che, nel tentativo di salvarli, hanno eroicamente perso la loro vita”.

FICO: SANITÀ PILASTRO DEMOCRAZIA, ASSET FONDAMENTALE IN RECOVERY

“Il Parlamento ha istituito questa giornata ed e’ fondamentale. Come e’ importante la riflessione sul nostro sistema sanitario nazionale. Su cosa significano oggi nel 2021 sistema sanitario nazionale e sanita’ pubblica“. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico parlando alla cerimonia organizzata dalla FNOMCeO in occasione della Prima Giornata nazionale dei Camici Bianchi, per il personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato in prima linea contro il Covid nella sede romana dell’Associazione.

“Noi oggi- sottolinea- abbiamo un sistema sanitario nazionale straordinario ma lo dobbiamo rivendicare come sistema pubblico, dove tutti possano curarsi. Ci sono stati degli errori storici importanti, come la riforma del Titolo V, che va rivista, e l’idea di azienda rispetto all’idea di ospedale. Sono tanti concetti che vanno rivisti. Telemedicina, ospedali di prossimita’ e medicina territoriale sono tutti concetti che dobbiamo sviluppare e andare a riprendere per essere vicini alle persone che non solo soffrono in questo momento ma per le persone che saranno i malati di domani”.

Il presidente della Camera sottolinea: “La sanita’ pubblica e’ il pilastro della nostra democrazia e quando parliamo di fondi rispetto al Recovery, la sanita’ deve essere un asset fondamentale nel Recovery, perche’ e’ il pilastro che regge la nostra democrazia ed e’ li’ che dobbiamo investire con lungimiranza, con competenza, con professionalita’ e con liberta’, affinche’ tutti possano sentirsi parte di un sistema che e’ democratico, un sistema sanitario pubblico assolutamente importante per tutti i cittadini”.

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