La consapevolezza di Mario Draghi e la ripartenza del Paese attraverso l’Agenda Digitale.

di Mauro Nicastri, Presidente AIDR

Se dovessimo trovare una parola che meglio possa rappresentare il
discorso del Presidente Draghi al Senato, non avremmo dubbi
nell’individuarla nella parola CONSAPEVOLEZZA.
Consapevolezza della grave crisi sanitaria ed economica che sta
attraversando il nostro paese, e delle gravi sofferenze patite dagli
Italiani causate dalla perdita di tante persone care, ma anche dallo
stato di incertezza lavorativa che da più di un anno getta nello
sgomento i nostri concittadini.
Consapevolezza dell’alta responsabilità assunta con l’accettazione
dell’incarico conferitogli dal Presidente Mattarella, e della
necessità di dover affrontare congiuntamente un problema di natura
emergenziale derivante dalla crisi pandemica e problematiche ataviche
e strutturali che affliggono il nostro Paese e che necessitano di
riforme coraggiose.
Consapevolezza del ruolo delle Istituzioni e della Politica; seppur
riconoscendo indirettamente la natura emergenziale che ha portato alla
nascita del suo Governo, non dimentica di ricordare la centralità
delle istituzioni democratiche e del ruolo imprescindibile che la
nostra carta costituzionale affida ai partiti politici.
Consapevolezza delle grandi capacità che gli Italiani hanno saputo
dimostrare al mondo intero nei grandi momenti di difficoltà della
nostra storia, e che hanno consentito di far risorgere dalle ceneri
della seconda guerra mondiale l’Italia del miracolo economico, grazie
all’orgoglio ed alla determinazione dei nostri nonni e dei nostri
padri. Da ciò, è imprescindibile la grande responsabilità che la
nostra generazione ha nei confronti dei nostri figli e dei nostri
nipoti. Senso di responsabilità che richiede i medesimi sacrifici
fatti dalle generazioni che ci hanno preceduto in nostro favore, anche
in termini di investimenti nella formazione, nella scuola e
nell’università.
Consapevolezza della centralità dell’Unione Europea. Il presidente
Draghi non ha dimenticato di ricordare che l’Italia è stato uno dei
Paesi fondatori dell’Unione Europea, ed il percorso avviato di
condivisione dei valori e dei principi è un percorso irreversibile, ed
al contempo auspicando un Unione Europea sempre più integrata che
approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi
nei periodi di recessione.
Consapevolezza della diseguaglianza nella distribuzione del reddito
che affligge la nostra società, e che la crisi pandemica ha
ulteriormente acuito, seppur riconoscendo l’importanza delle misure
introdotte dal Governo Conte a sostegno delle fasce più deboli.
Consapevolezza delle gravi carenze del nostro sistema sanitario e del
nostro sistema scolastico ed universitario, nei quali è
imprescindibile investire ma al contempo riformare strutturalmente
anche partendo dai modelli introdotti da altri paesi europei.
Consapevolezza che i modelli di crescita e di sviluppo economico
vadano cambiati in ragione di una economia sostenibile e nel rispetto
dell’ambiente che abbiamo l’obbligo morale di custodire e preservare
anche in favore delle future generazioni.
Consapevolezza della necessità di introdurre riforme strutturali e
programmi di investimenti che abbiano obiettivi precisi nel breve e
nel medio termine riguardanti la produzione di energia da fonti
rinnovabili, l’inquinamento dell’aria e delle acque, la rete
ferroviaria veloce, le reti di distribuzione dell’energia per i
veicoli a propulsione elettrica, la produzione e distribuzione di
idrogeno, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di
comunicazione 5G.
In sintesi, consapevolezza dei problemi del nostro Paese e cosa è
necessario fare per risolverli.

(lettori 180 in totale)

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